Scioperi dei trasporti sospesi: accordo vicino con i sindacati

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Dopo più di un anno di braccio di ferro gli scioperi dei trasporti sono stati sospesi: accordo vicino con i sindacati e Tfl.

Scioperi dei trasporti sospesi: accordo vicino con i sindacati

Gli strikes che hanno colpito e dovevano colpire i trasporti su rotaia di Londra durante il mese di gennaio sono stati sospesi. Ad annunciarlo è stato proprio l’RMT (National Union of Rail, Maritime and Transports Workers), il sindacato dei lavoratori del settore trasporti. Pare quindi arrivata una luce infondo al tunnel dopo più di un anno di braccio di ferro tra sindacati e governo che ha portato a enormi disagi per i pendolari londinesi.

Pare infatti che siano stati fatti passi in avanti nelle trattative con TfL (Transports for London) ovvero l’azienda cardine che gestisce i trasporti pubblici della capitale britannica. In principio l’azione di protesta mossa da macchinisti, tecnici e lavoratori era stata indetta di fronte alla proposta di un aumento salariale del 5%, rifiutata perchè ritenuta inadeguata a causa dell’inflazione in crescita. L’offerta del 5% era stata descritta da TfL come “il massimo che possiamo permetterci”. Cosa è cambiato quindi?

Come riporta la Bbc, il sindacato ha dichiarato che un “intervento” del sindaco di Londra ha permesso di riaprire le trattative sui salari. Il segretario generale della RMT, Mick Lynch, ha dichiarato:

“A seguito di ulteriori discussioni positive, le trattative per un accordo salariale per i nostri membri della metropolitana di Londra possono ora svolgersi su una base migliore e con un mandato, grazie alla disponibilità di ulteriori fondi significativi per un accordo”.

Ciò significa che le azioni di sciopero programmate saranno sospese “con effetto immediato”. Il sindaco di Londra Sadiq Khan, che a quanto pare ha avuto un ruolo determinante nello sbloccare lo stallo, si è detto “lieto” che l’azione sindacale sia stata revocata.

Scampato un danno da 50 milioni di sterline. Cosa succede ora?

Un portavoce di TfL ha dichiarato che la società non può permettersi di più rispetto all’offerta salariale originale del 5%, ma è stata “informata che il sindaco è in grado di fornire fondi aggiuntivi“. Pare proprio quindi che il sindaco Khan abbia avuto un ruolo fondamentale al tavolo delle discussioni.

E conclude dicendo che “ora ci incontreremo con i rappresentanti di tutti i sindacati per concordare il modo migliore di utilizzare questi fondi per risolvere l’attuale controversia.

UK Hospitality aveva avvertito che lo sciopero sarebbe costato al settore fino a 50 milioni di sterline. Khan ha dichiarato che gli scioperi avrebbero “causato enormi disagi ai londinesi e sarebbero stati un duro colpo per le imprese della capitale nel peggior momento possibile. Questo dimostra cosa si può ottenere impegnandosi e lavorando con i sindacati e il personale dei trasporti, anziché lavorare contro di loro“.

Simone Platania
Simone Platania
Studente in "Lingue, Culture, Letterature e Traduzione" presso La Sapienza di Roma. Co-autore del libro "Inferno a Kabul". Traduttore e scrittore freelance.

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