Elezioni del sindaco di Londra 2024, al via la corsa per Sadiq Khan e Susan Hall

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Più di cinque milioni di cittadini sono chiamati alle urne il 2 maggio per le elezioni del sindaco di Londra: cosa ci attende?

Elezioni del sindaco di Londra 2024: cosa ci attende?

È tempo di elezioni a Londra, e precisamente di mayoral elections: il 2 maggio gli elettori della capitale sono chiamati alle urne per eleggere il nuovo Sindaco della città, insieme ai componenti della London Assembly e ad alcuni consigli elettivi locali. Più di cinque milioni di abitanti londinesi devono scegliere chi sarà il prossimo Primo Cittadino a prendere le redini della Greater London. A sfidarsi l’attuale mayor laburista Sadiq Khan, in cerca del terzo mandato, e la candidata dei conservatori Susan Hall. Ma non solo. Contendono un posto al City Hall anche la consigliera comunale di Hackney Zoë Garbett nominata dai Verdi, il liberal-democratico Rob Blackie, Howard Cox, nominato da Reform UK e altri 8 candidati di partiti o liste minori.

Ma come funziona il sistema elettorale della Greater London? Cosa c’è da sapere riguardo i candidati e cosa dobbiamo aspettarci da queste elezioni?

Come funziona il sistema elettorale londinese

Le elezioni amministrative del 2024 si tengono giovedì 2 maggio 2024 e prevedono, per Londra, tre distinte votazioni. Perchè proprio questa data? Ai sensi del Greater London Authority Act del 1999, le elezioni del sindaco si tengono il primo giovedì di maggio del quarto anno solare successivo all’elezione precedente, a meno che un’ordinanza del Segretario di Stato non disèonga una eccezionale modifica al calendario elettorale. In questo caso, queste elezioni si terranno solo tre anni dopo (per gli slittamenti delle precedenti elezioni causate da Covid) quelle del 2021 che hanno visto rieletto il sindaco laburista Sadiq Khan.

Si svolgeranno contemporaneamente alle elezioni dell’Assemblea di Londra, ad alcune elezioni suppletive dei consigli locali e alle elezioni locali in altre parti dell’Inghilterra e del Galles. A seguito della legge sulle elezioni 2022, il voto in queste elezioni si svolgerà per la prima volta con il sistema maggioritario, in sostituzione del sistema di voto supplementare.

Infatti precedentemente all’Election Act del 2022, i cittadini chiamati a scegliere il nuovo sindaco avevano la possibilità di indicare un candidato preferito come prima scelta e un altro partecipante alla competizione elettorale come seconda scelta. Questa volta invece i cittadini possono votare per un solo candidato, e chi ottiene il maggior numero di voti senza poter sommare altri voti e preferenze sarà il vincitore.

Tutti gli elettori registrati (compresi cittadini britannici, del Commonwealth, irlandesi e alcuni cittadini dell’Unione Europea) residenti a Londra di età pari o superiore a 18 anni hanno diritto di voto alle elezioni del sindaco (qui il sito per controllare se si ha diritto al voto).

Chi sono i principali candidati? Khan Vs Hall

Le candidature si sono chiuse il 27 marzo e offrono agli elettori un ventaglio di scelte pari a 13 candidati in totale. I primi due contendenti al ruolo di mayor sono Sadiq Khan e Susan Hall.

Il sindaco uscente Sadiq Khan ha annunciato già lo scorso anno, nel gennaio 2022, che avrebbe cercato di essere eletto per un terzo mandato come sindaco di Londra. Il primo sindaco musulmano della City è diventato il candidato laburista dopo che i membri e gli affiliati del partito hanno votato per riselezionarlo automaticamente nel dicembre 2022. In questi due mandati consecutivi Khan si è trovato a fronteggiare le crisi relative a Brexit e Covid, scioperi dei trasporti e degli infermieri ma ha anche introdotto numerose novità riguardo le emissioni, la costruzione di case popolari e non solo.

Khan ha bloccato le tariffe della metropolitana di Londra dal 2016 al 2020 e ha introdotto un’unità per la riduzione della violenza nella polizia metropolitana. Inoltre ha introdotto una zona a emissioni ultra basse (ULEZ) nell’aprile 2019. Il progetto, discusso e criticato dagli avversari politici, era stato inizialmente pianificato da Boris Johnson (l’ex Primo Ministro ha infatti ricoperto la carica di sindaco di Londra prima di Khan). Lo schema implica che i veicoli che non rispettano gli standard sulle emissioni devono pagare una tassa di 12,50 sterline ogni giorno in cui circolano all’interno della zona, con denaro raccolto dalle tariffe investite per migliorare i trasporti e la qualità dell’aria. Khan ha successivamente esteso il sostegno finanziario disponibile per la rottamazione dei veicoli non conformi a tutti i residenti di Londra, invece del piano precedente di applicare una verifica dei mezzi, e ha annunciato che non aumenterà gli standard minimi per l’ULEZ, né cercherà un’ulteriore espansione della zona a emissioni zero.

Riguardo il tema abitazioni, ha promesso di costruire un totale di 40.000 nuove case popolari entro il 2030. Ha inoltre introdotto un programma da 135 milioni di sterline per fornire pasti scolastici gratuiti a tutti i bambini delle scuole primarie di Londra.

Ma contro chi dovrà confrontarsi il sindaco uscente alla prossima tornata elettorale?

I conservatori hanno scelto come candidata Susan Hall, membro dell’Assemblea di Londra che ha guidato il gruppo conservatore dal 2019 al 2023. Accesa sostenitrice di Liz Truss e di Donald Trump, ha aspramente criticato la gestione di Londra da parte del sindaco Khan, tra cui la zona a emissioni ultra basse, promettendo di bloccarne l’espansione in caso di vittoria.

Hall inoltre osserva che la criminalità a Londra sia ormai fuori controllo e a livelli espasperanti e intende investire 200 milioni di sterline nella polizia metropolitana. Per attuare questo progetto, la candidata intende ridurre i costi del personale presso Transport for London per istituire unità specializzate nella gestione di furti con scasso, rapine e violenze. Sempre riguardo i trasporti, Hall ha affermato che avrebbe ridotto i costi di TfL riformando i bonus, le disposizioni pensionistiche e la fornitura di pass nominativi i quali consentono ai londinesi che vivono con il personale TfL di viaggiare gratuitamente.

Vi sono inoltre altri 11 candidati che approfondiremo nei prossimi articoli insieme alle previsioni e sondaggi di queste elezioni.

Simone Platania
Simone Platania
Studente in "Lingue, Culture, Letterature e Traduzione" presso La Sapienza di Roma. Co-autore del libro "Inferno a Kabul". Traduttore e scrittore freelance.

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