Inghilterra-Croazia: Sterling per la vittoria dei leoni

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Inghilterra-Croazia: a Londra inizia il cammino inglese ad Euro 2020. Gli inglesi cercano la rivincita per Russia 2018; i croati la conferma.

Inghilterra-Croazia: rose e presupposti del match

Inizia la prima giornata di Euro 2020 anche per il girone D, composto da Croazia, Inghilterra, Repubblica Ceca e Scozia. La prime due squadre ad affrontarsi sono proprio le favorite del girone: sotto il sole delle 2:00 (fuso orario inglese) di Londra, va in scena il big match Inghilterra-Croazia.

L’Inghilterra cerca la rivincita sulla sconfitta subita nello scorso mondiale in Russia, proprio contro la favola Croazia. Modric e compagni, invece, vogliono passare il girone ed andare il più lontano possibili ad Euro 2020, per dimostrare che la Croazia è una nuova realtà nel panorama calcistico.

Sulla panchina dei leoni inglesi, padroni di casa, siede Southgate. Per il match di esordio, la formazione scelta è la seguente. A porta la conferma di Pickford. In difesa, Trippier e Walker chiudono lo spazio sulle fasce; Mings e Stones si impongono come centrali. Phillips e Rice in mediana, con Sterling, Mount e Foden sulla trequarti. In attacco, l’uragano Kane, capitano della nazionale.

Dall’altro lato, Dalic preferisce un classico 4-3-3. Livakovic tra i pali. L’ex Inter Vrsaljko terzino destro; Gvardiol terzino sinistro; Caleta Car e Vida centrali di difesa. Centrocampo stellare con l’interista Brozovic, l’ex pallone d’oro Modric ed il campione d’Europa Kovacic. In attacco, Perisic sulla fascia sinistra, Kramaric su quella destra; il milanista Rebic punta centrale.

Primo tempo: che match! Quante occasioni

Il primo tempo si apre con i boati del pubblico di Wembley: non tutti sono d’accordo con il dibattuto simbolo di “Black Lives Matter” (in ginocchio prima del calcio d’inizio). Tra i tanti, anche il calciatore Walker che lamenta l’inutilità del gesto: nessun cambiamento, a detta del terzino inglese, è avvenuto grazie al gesto simbolico.

A dirigere il match, l’italiano Orsato, protagonista sin dai primi tempi di gioco. Al quarto minuto, Modric impatta contro il direttore di gara, sprecando una fruttuosa occasione. La Croazia si lamenta, ma la decisione è giusta.

I tre leoni non ci stanno: non passa molto prima della grande occasione inglese. Foden si stacca sulla fascia e riceve palla da Sterling; si accentra e piazza il suo sinistro, che però impatta contro il palo.

La partita non si ferma mai: all’8 minuto ci prova anche Phillips (prestazione eccellente fino a quel momento) con il destro dalla distanza; il portiere Livakovic si supera e salva miracolosamente. I britannici continuano ad attaccare e non lasciano spazio alla Croazia, pressando alti e controllando il possesso palla.

Al 25esimo, anche Sterling si fa vedere in campo e ci prova dalla distanza di contro balzo: il pallone, però, termina di gran lunga a lato. Stesso destino per la successiva occasione croata: al 26esimo, è Perisic a calciare il cross ricevuto da Vrsaljko, sprecando una ghiotta occasione.

Il gioco rallenta e la Croazia ne approfitta, spingendo sulla fascia sinistra, grazie sopratutto al talento classe ’02 Gvardiol. Senza ritmo, con il numero di giri inferiori, l’Inghilterra soffre il gioco croato: il pubblico se ne accorge ed incita i suoi intonando classici cori anglosassoni.

Al 41esimo, la grande occasione per i leoni: su contropiede, Sterling guadagna punizione da una mattonella interessante. Sul pallone, Mount e Trippier, con il secondo che ha già punito la Croazia su punizione altre volte. Oggi, però, il suo tiro si infrange sulla barriera.

Il primo tempo finisce con un nulla di fatto: tante occasioni da una parte e dall’altra, ma tutte sprecate. L’arbitro non concede alcun recupero, e manda tutti a prendere un the freddo.

Inghilterra-Croazia: Sterling regala una vittoria storica ai leoni

Il secondo tempo inizia sulla falsa riga del primo: l’Inghilterra attacca, ma a ritmi più bassi delle prime fasi di gara; la Croazia difende e prova ad imporre il suo gioco a giri inferiori.

Al 56esimo, però, l’Inghilterra trova il varco giusto, e accelera i tempi. Il pallone è imbucato da Harry Kane che trova Sterling in area di rigore: l’esterno inglese è infallibile davanti a Livakovic, depositando il pallone in rete.

Poi la partita si riporta sui ritmi della seconda metà del primo tempo. Solo un paio di occasioni inglesi, coadiuvate dalla demoralizzazione croata per il temporaneo svantaggio. La maggiore occasione è per Kane, che però fallisce il tap-in a pochi centimetri dalla porta e sbatte poi sul palo: nessun problema per l’attaccante, solo un’iniziale spavento.

Al 70esimo è anche il momento di Rashford, subentrato al gioiello Foden: ottimo esordio europeo per il talento del City. Spazio anche per Bellingham negli ultimi minuti di gioco: il talento classe ’03 sostituisce Kane, per dare più imponenza alla fase difensiva. Southgate non vuole rischiare: sarebbe la prima volta che l’Inghilterra vince il primo match del campionato europeo.

Il match finisce con la vittoria inglese nel big match del Wembley Stadium.

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