A Giorgio Cuneo il Freedom of the City of London

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Prestigioso riconoscimento per Giorgio Cuneo che, grazie alle sue forti connessioni commerciali con Londra ha ricevuto il Freedom of the City of London.

L’italiano Giorgio Cuneo riceve il Freedom of the City of London

Prestigioso riconoscimento al dinamismo e all’operosità di un cittaino italiano a Londra: il giovane Giorgio Cuneo, filantropo e collezionista di origini toscane, riceve il Freedom of The City of London.

Istituito per la prima volta nel 1237 il Freedom of the City of London è uno dei più antichi riconoscimenti inglesi ed è assegnato ogni anno nel corso di una cerimonia che si tiene nella Guildhall della City.

Anticamente, il Freedom of the City of London era un requisito essenziale per tutti coloro che desideravano esercitare affari e tenere rapporti commerciali con lo “Square Mile“. E gli uomini liberi partecipavano direttamente al governo cittadino. Con la crescita di Londra, la sua popolazione, il commercio e le industrie artigianali si espansero a tal punto che divenne impossibile per tutti gli uomini liberi essere direttamente coinvolti nel governo locale. Di conseguenza, il rapporto tra uomini liberi e il governo di Londra cambiò in una rappresentanza attraverso i Maestri e i Guardiani delle Gilde e delle Compagnie di livrea, cioé le 111 corporazioni di commercianti, artigiani e professionisti che ancora oggi svolgono un ruolo significativo nella vita politica, amministrativa e sociale della City ed eleggono le alte cariche civiche, come il Lord Mayor, gli sceriffi e il Common Council della City Corporation.

Classe 1992 e originario dell’Isola d’Elba, Giorgio Cuneo, è un imprenditore e filantropo con forti connessioni commerciali con la città di Londra, ed è uno dei tre italiani che ha ottenuto il Freedom of the City of London.

La cerimonia è avvenuta nella Chamberlain’s Court a Guildhall, sede della City of London Corporation e centro del governo della City di Londra, alla presenza delle autorità civili. Al termine della stessa, il Clerk, dopo aver riconosciuto l’insignito come “a Citizen of London”, ha fatto dono del volume “rules for the conduct of life”, scritto da John Bernard nel XVIII secolo e ha fatto apporre la firma sul registro che sarà conservato presso il “London Metropolitan Archives”.

Istituito per la prima volta nel 1237 il Freedom of the City era originariamente riservato ai cittadini protetti dallo statuto della città come segno di libertà dalla giurisdizione feudale, che consentiva di commerciare liberamente attraverso la livery di riferimento.

Nel 1835, tale privilegio venne esteso a tutti coloro che abitavano, lavoravano o avevano forti legami con Londra. Oggi, questo riconoscimento è essenziale per chi desidera candidarsi al Common Council o alla Court of Aldermen della City. Recentemente è stato aperto anche ai cittadini non britannici, premiando coloro che contribuiscono a promuovere relazioni internazionali solide e durature.

Tale riconoscimento, che ha un valore soprattutto onorifico, è stato assegnato in passato a molti membri della famiglia reale, a personaggi come Horatio Nelson o Stephen Hawking e primi ministri, tra cui Winston Churchill e Margareth Thatcher. Tra gli illustri, anche italiani del calibro di Massimo Capuano, Luciano Pavarotti e Sua Eminenza il Cardinale Renato Martino.

“Ricevere pubblicamente questa onorificenza in un Regno così intriso di storia – ha commentato Giogio Cuneo – mi rende particolarmente orgoglioso e desidero esprimere il senso della mia riconoscenza alla Chamberlain ed alla Guild of Freemen. Londra è una città a me molto cara, non solo per la sua cultura, ma anche perché è il luogo dove la mia grande passione per il collezionismo trova ampia offerta. Mi trovo spesso a Londra ed è certamente mio interesse mantenere legami costruttivi nel tempo ed esplorare nuove opportunità”.

Il profilo di Giorgio Cuneo, promotore dell’incontro tra filatelia e finanza

Proveniente da una famiglia storica, Giorgio Cuneo ha conseguito la Laurea in Business Economics and Administration e la Laurea Magistrale in Management presso l’Università Bocconi di Milano.

Oggi membro di prestigiose associazioni filantropiche e culturali e imprenditore attivo in diversi settori, Giorgio è dedito allo studio delle scienze documentarie della storia, ricoprendo prestigiose cariche internazionali nelle più importanti organizzazioni del settore ed è un appassionato collezionista d’arte, francobolli e oggetti preziosi.

Questa passione, tramandata da generazioni, è stata coltivata e arricchita nel corso degli anni, facendo della sua collezione una delle più ampie e prestigiose del Paese, grazie alla sua eccezionale qualità, stato di conservazione e rarità dei pezzi contenuti.

La filatelia è solo una delle passioni che la sua famiglia tramanda da generazioni. Fin da giovane, Giorgio ha coltivato e approfondito questo interesse nel corso degli anni, custodendo e ampliando la sua collezione di francobolli. Oggi, la sua raccolta si distingue come una delle più ampie e prestigiose, grazie alla qualità, allo stato di conservazione e alla rarità dei pezzi in essa contenuti.

L’imprenditore è stato recentemente anche uno dei promotori di una pionieristica operazione che vede per la prima volta l’incontro tra filatelia e finanza, dando vita ad una nuova era e presentando i francobolli come asset finanziari al pari di vini pregiati ed orologi di lusso.

Mantenere la tradizione: la Sheep Drive dei Freemen

L’Inghilterra, si sa, mantiene da sempre un forte legame con la tradizione. Così, i cittadini che ricevono questa onorificenza compiono una serie di cerimonie, ormai diventate consuetudinarie: tra queste, una delle più curiose è quella di sfilare accompagnati da un gregge di pecore sul London Bridge.

Questa Sheep Drive risale addirittura al XIII secolo, quando una volta acquisito il Freedom of the City, i Freemen potevano portare le loro pecore nella City e venderle al mercato senza dover pagare alcun tributo.

Quest’anno la Sheep Drive avverrà sul Southwark Bridge, che collega Southwark e la City attraversando il Tamigi nella zona di Central London, il 29 Settembre 2024.

Pietro Nigro
Pietro Nigro
Giornalista professionista, napoletano, con esperienza di giornalismo su carta, in tv e sul web, nonché di comunicazione e nel mondo dell'impresa. Ha lavorato soprattutto a Napoli dove si è occupato di economia e politica per il Roma, il Denaro e il Corriere del Mezzogiorno. Ha curato uffici stampa e attività di comunicazione istituzionale, tra gli altri, per il parlamentare europeo Ernesto Caccavale, l'Ordine degli Ingegneri di Napoli, l'Associazione nazionale Consulenti tributari di Napoli, il Consorzio nazionale Acciaio, Anida onlus e Itaca ong. Come direttore responsabile, ha fatto nascere l'emittente televisiva calabrese Rete 3, e, come vicedirettore, il nuovo sito di informazione www.scelgonews.it. In precedenza è stato socio fondatore di una nuova impresa di bricchettaggio di lignite in Bashkortostan, di una cooperativa di diversamente abili a Napoli e della prima società italiana di condohotel a Chianciano (Siena). Attualmente collabora con il Sole 24 Ore. Nell'autunno 2015, raccoglie e rilancia l'ennesima sfida professionale: avviare www.Italianotizie24.it, una nuova iniziativa editoriale dal "basso", nata cioè dallo sforzo congiunto di un gruppo di giornalisti di varie parti d'Italia che decidono di "mettersi in proprio" per far nascere il "loro" giornale.

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