Giornata Internazionale del Caffe, all’Ambasciata si presenta il futuro sostenibile

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Giornata Internazionale del Caffè, il 1 ottobre, all’Ambasciata d’Italia a Londra che ha ospitato il discussion panel “Building a sustainable coffee future”, organizzato in collaborazione con l’Agenzia Ice e l’International Coffee Organization (Ico) (photo Amb. d'Italia).
Giornata Internazionale del Caffè, il 1 ottobre, all’Ambasciata d’Italia a Londra che ha ospitato il discussion panel “Building a sustainable coffee future”, organizzato in collaborazione con l’Agenzia Ice e l’International Coffee Organization (Ico) (photo Amb. d'Italia).

Giornata Internazionale del Caffè all’Ambasciata d’Italia a Londra, che il 1 ottobre ha ospitato il discussion panel “Building a sustainable coffee future”, organizzato in collaborazione con l’Agenzia Ice e l’International Coffee Organization (Ico).

Giornata Internazionale del Caffè: all’Ambasciata d’Italia si discute il futuro sostenibile dell’espresso

L’aroma del caffè italiano ha avvolto le sale dell’Ambasciata d’Italia a Londra in occasione della Giornata Internazionale del Caffè, con un incontro di alto profilo dedicato a un tema tanto attuale quanto globale: “Building a Sustainable Coffee Future”.

L’evento, organizzato in collaborazione con Agenzia Ice e International Coffee Organization (Ico), ha riunito alcuni tra i protagonisti mondiali della filiera del caffè per discutere come costruire un futuro più equo, sostenibile e innovativo per questa bevanda simbolo del Made in Italy.

I protagonisti del dibattito sul futuro sostenibile del caffè

Sul palco si sono confrontati Vanúsia Nogueira, direttrice esecutiva di Ico; Andrea De Marco, project manager di Unido; Giuseppe Lavazza, presidente di Lavazza Spa; Andrea Illy, presidente di Illycaffè Spa; e Francesco Sanapo, esperto di caffè e fondatore di Ditta Artigianale.

A moderare, Gerardo Patacconi, senior advisor di Ico, che ha guidato un dialogo intenso e concreto sul futuro del settore.

In platea, un pubblico internazionale: rappresentanti del mondo del caffè britannico, trader, importatori, istituzioni, stakeholder e delegati di numerose ambasciate, in particolare di Paesi africani coinvolti nella produzione e nei progetti di cooperazione.

Il caffè come cultura, economia e identità italiana

Ad aprire i lavori, l’Ambasciatore d’Italia a Londra, Inigo Lambertini, che ha ricordato come il caffè rappresenti non solo un settore economico di rilievo, ma anche un tratto distintivo dell’identità italiana:

«L’Italia svolge un ruolo importante nel mercato globale del caffè, sia come uno dei maggiori consumatori al mondo, sia per la sua cultura dell’espresso. Il rito dell’espresso, rapido, intenso e sociale, e l’unicità del cappuccino italiano sono diventati ambasciatori dello stile di vita italiano in tutto il mondo».

Un messaggio che ha messo al centro il legame profondo tra caffè e italianità, intesi come espressione di convivialità, design e qualità artigianale.

Numeri e innovazione del Made in Italy

Nel suo intervento, il direttore dell’Ice, Giovanni Sacchi, ha sottolineato la forza economica del comparto: l’Italia è responsabile di circa un quarto della produzione mondiale di caffè tostato, con un export di 2,5 miliardi di euro nel 2024 (+8% rispetto al 2023).

Le città di Torino, Trieste e Napoli si confermano poli strategici dell’industria, trainando l’espansione verso Europa e Stati Uniti, e in particolare verso il Regno Unito, dove cresce l’interesse per il caffè di qualità.

Il nostro Paese è anche leader mondiale nel packaging, nella progettazione delle macchine per espresso e nella torrefazione di alta gamma, confermandosi centro di eccellenza della filiera globale.

Cooperazione e sostenibilità: il Piano Mattei per il caffè

Grande attenzione anche al ruolo del caffè nella strategia italiana di cooperazione internazionale, in linea con il Piano Mattei per l’Africa.

Tra i progetti più significativi, l’iniziativa Act (Advancing Climate-adaptation and Transformation in African Coffee), realizzata con Unido in cinque Paesi africani, e la Team Europe Initiative sul caffè a guida italiana, in collaborazione con la Commissione Europea.

A queste si affiancano il programma Boost Caffè con la Banca Mondiale e la partnership con l’Istituto Forestale Europeo, tutti orientati a rafforzare la resilienza climatica e la sostenibilità sociale della filiera.

Il caffè come simbolo di innovazione e bellezza italiana

Durante la serata è stato proiettato un video, realizzato congiuntamente da Maeci, Agenzia ICE, Ico e le principali associazioni di categoria, che ha raccontato il caffè come simbolo del Made in Italy a 360 gradi: dalla tostatura artigianale al design delle macchine, fino alla cultura della pausa caffè come gesto quotidiano e condiviso.

Il caffè espresso: tradizione, innovazione e cooperazione internazionale

Il panel ha concluso che tradizione, innovazione e cooperazione internazionale rappresentano oggi le tre chiavi per garantire un futuro sostenibile a una delle bevande più amate al mondo.

E l’Italia, con la sua esperienza unica e la sua visione globale, è pronta ancora una volta a fare da capofila — perché dietro ogni tazzina di espresso, c’è molto più di un caffè: c’è una storia di passione, cultura e responsabilità.