Michela Giraud a Londra: ti stavo aspettando

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Michela Giraud presenta ”Mi hanno gettata in mezzo ai lupi e non ne sono uscita capobranco” al The Camden Club di Londra, il 27 maggio 2024.

Nel sito ufficiale di Michela Giraud si legge:

 ”Provengo da una famiglia borghese cattolico militare, il che significa che dall’unione di mio padre e mia madre potevamo uscire io o Pinochet’’.

Ho riso.

È mio debole: al dark humor, e ancor più alla satira, non resisto. 

Camden Club
Camden Club (copyright www.ents24.com)

Ricordo ancora quando vidi per la prima volta la scena del film di Lukas Moodysson Together’’ in cui i due bimbetti della comune Stefan (Sam Kessel) e Tet (Axel Zuber) si danno il turno per interpretare Pinochet mentre fingono di torturarsi. Film adorabile, che ho citato in più occasioni, tra cui un matrimonio, sotto lo sguardo attonito dei parenti della sposa.

La rivendicazione di chi fa stand-up comedy e satira di non essere politically correct, a me piace

E dunque Michela Giraud, che apre il suo sito web dal background color rosa confetto inserendo nella concisa descrizione della sua storia familiare l’eventualità di essere potuta nascere Pinochet, a me piace. La rivendicazione di chi fa stand-up comedy e satira di non essere politically correct, a me piace.

Sempre Michela Giraud ha dichiarato in un’intervista a ”Stories’’ su Sky: ”L’idea della ‘ciaciona simpatica’ o della ‘sexy nonostante’ mi ha innervosito. Alla fine ti fanno capire che sei fuori posto. Bisogna dirsi la verità, non esiste chi sta sempre bene. Io non ce l’ho con la body positivity, però non tutto può diventare un’altra etichetta, per me è un po’ l’ansia di dire ‘comunque mi accetto e sto bene,  ed è un’ipocrisia, un qualcosa tagliato con l’accetta che non rispetta quello che è il naturale corso della vita. La spinta al cambiamento non può essere soggetta a una spinta che arriva da fuori“.

 

Ti capisco perché sono stata, e sono tuttora la ceciona simpatica

Ecco, cara Michela, (e scusami se ti chiamo solo per nome pur se, come diciamo a Roma, ’Nun avemo mai magnato dallo stesso piatto’’ io ti capisco. Ti capisco perché sono stata, e sono tuttora la ceciona simpatica, e la penso proprio come te. Un giorno mi guardo allo specchio e mi dico ”Ue’ per avere quarant’anni non stai messa male”, e quello dopo mi tocco sotto al mento per vedere se c’è dell’extra adipe da acchiappare perché è così che realizzo quanti kg ho messo su. So che potrei utilizzare la bilancia, ma ho i miei metodi che non la contemplano.

Quindi sì, sono d’accordo che non esiste chi sta sempre bene, come anche sono d’accordo con le Belle di faccia che bisogna cambiare la narrazione della body positivity denunciando la grassofobia e reiterando il concetto che avere un corpo non conforme non può e non deve essere motivo di discriminazione sociale. Quella forzata necessita’ di sentirsi bene, o quell’indigeribile sensazione di sentirsi sempre fuori posto sono riuscita a bilanciarle in tre passi:

  1. Terapia
  2. Invecchiando
  3. Andando via dall’Italia

Michela Giraud

A te Michela, che invece in Italia ci sei rimasta e hai fatto carriera nello show business mettendo a nudo te stessa e la tua storia personale, vanno i miei più sinceri complimenti. 

Sappiamo tutti chi è Michela Giraud e perché ce lo hai detto tu

Al di la’ dei cliché di Roma nord, i quali, checché ne dica sono ancora, tristemente, tutti veri (e lo dico da donna di Roma sud, dove i cliché non sono altrettanto passati di moda) e le critiche che hanno mosso verso il tuo film Flaminia, io trovo la tua comicità altamente apprezzabile perché ti sei completamente aperta al pubblico, dal giorno zero. E questo tanto mi basta per non fare l’elenco di tutti i master e le specializzazioni che hai conseguito per diventare un’attrice e poi una conduttrice e poi una sceneggiatrice e poi una regista. Sappiamo tutti chi è Michela Giraud e perché ce lo hai detto tu.

Tra pochi giorni, precisamente il 27 Maggio, presenterai il tuo spettacolo presso il The Camden Club di Londra. Se vedi tra il pubblico una ceciona simpatica col compagno più giovane, quella sono io. 

 

Silvia Pellegrino
Silvia Pellegrino
Silvia è una scrittrice italiana, nata e cresciuta a Roma, e attualmente residente a Londra. Si è appassionata alla scrittura fin da quando era bambina, e ha iniziato a comporre poesie all'età di dieci anni. Cresciuta in una famiglia matriarcale, ha sviluppato un interesse per l'universo femminile, che ha ispirato il suo libro di racconti 'The Spoons'Tales'. Quest'ultimo, ancora in lavorazione, racconta le donne, indagando diversi temi: dalla sessualità al rapporto con il proprio corpo; dall'amore alla morte. Appassionata sia di letteratura che di cinema, ha scritto la sceneggiatura del cortometraggio di video-poesia 'The Molluscs Revenge', diretto e prodotto dalla società di produzione video @studio_capta, nel 2020. Silvia ha individuato nella videoarte e nella videopoesia il perfetto contenitore di contenuti dove far incontrare linguaggi diversi, percepiti come strumento di analisi interpretativa in grado di reificare le diverse sensibilità artistiche, trasformandole in immagini poetiche. Ha collaborato inoltre con il quotidiano nazionale online @larepubblica e la rivista @sentieriselvaggi scrivendo diversi articoli e recensioni cinematografiche dal 2012 al 2016. Nel 2020 il suo racconto “Una lupa mannara italiana a Londra” è stato uno dei vincitori del concorso di scrittura @IRSE RaccontaEstero.

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