Italian Made, il richiamo delle radici Italiane a Londra

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In epoca romana, “sacrum” indicava qualsiasi cosa consacrata agli dei, e le festività o celebrazioni religiose erano chiamate appunto “sacra”. E’ proprio da lì che risale l’etimologia della parola “sagra”.

Partendo dai grandi fasti romani, le sagre videro una straordinaria evoluzione in cui la componente divina lasciò gradualmente il posto a quella più civile e profana. Il culmine arrivò col Risorgimento Italiano, quando le sagre divennero anche un modo per celebrare l’identità e l’unità nazionale.

Italian Made, evento del 2 giugno 2024, Londra
Italian Made, evento del 2 giugno 2024, Londra (copyright Luigi Russo)

Per noi italiani di oggi, le sagre rappresentano l’apice edonistico dello stare insieme

Per noi italiani di oggi, queste grandi feste rappresentano l’apice edonistico dello stare insieme: cibo locale, musica e danze tradizionali, spettacoli, arte e artigianato si rincorrono in un colorato disordine che si attende con impazienza ogni anno.

Nel fare la vita da expat in una città multietnica come Londra, si ha la fortuna di conoscere e adottare usi e costumi molto lontani o molto vicini alla nostra tradizione, e questa è una ricchezza che non si può misurare. D’altra parte, il desiderio inappagato del ritorno in patria (che sia per mangiare un maritozzo a due euro o per contemplare la bellezza di Napoli dalla Terrazza di Sant’Antonio a Posillipo) ciclicamente fa capolino nelle rush hours che ci trascinano da un capo all’altro della città.

Italia Made, evento del 2 giugno 2024, Londra (copyright Luigi Russo)
Italia Made, evento del 2 giugno 2024, Londra (copyright Luigi Russo)

Ogni anno a settembre, amici e parenti mi rivolgono sempre la stessa domanda: “Ma torni per la sagra dell’Uva?”. Indipendentemente dalla risposta, il mio cuore di fanciulla è rimasto a Marino, quando però le fontane davano ancora vino.

Come fare dunque per rivivere, anche solo per un giorno, quella saudade da sagra popolare dove sia il ricco che il povero mangiano in piatti di carta riciclata?

Come fare dunque per rivivere, anche solo per un giorno, quella saudade da sagra popolare dove sia il ricco che il povero mangiano in piatti di carta riciclata?

Forse non è esattamente questa la domanda che si sono posti Anna Rita Frezza, Davide Magliuolo, Sandra Jeleniewicz (quest’utlima impegnata nel progetto House of Polish & European Community) e tutto il collettivo di Italy nel Cuore, ma ci sono andati vicino. Il 2 giugno, proprio il giorno della Festa della Repubblica, siamo andati a trovarli per presenziare all’evento Italian Made da loro organizzato, e tenutosi nella verdeggiante cornice del Lordship Skatepark di Harringay.

Sissy Lea, Italian Made, 2 giugno 2024, Londra
Sissy Lea, Italian Made, 2 giugno 2024, Londra (copyright Luigi Russo)

Quello che ci siamo trovati davanti, oltre ad un inaspettato sole caldo e cielo azzurro, mi ha fatto provare una sensazione simile a quella che potrebbe aver avuto Dorothy Gale con una scarpetta di rubino ad Oz e l’altra nel Kansas. C’era tutto lo spirito pop del cibo e del bere tradizionale italiano, dalle pastiere al Campari spritz, arricchito dalla presenza di artigiane e artigiani maestri del fatto a mano, fino all’intrattenimento musicale. Il sapore e il calore di casa, dunque, unito alla frizzantezza della musica degli Italian Radio Society e allo charm merlettato della Queen Sissy Lea.

Sissy Lea, Italian Made, 2024
Sissy Lea, Italian Made, 2024 (copyright Luigi Russo)

Ciò che ci fa sentire davvero a casa è incontrare connazionali con cui condividere momenti o gustare cibo nostrano

Il benvenuto di persona non ha tardato ad arrivare. Ad accogliere me e il resto della redazione londinese è infatti arrivata Anna Rita Frezza: un vulcano di donna dai capelli oro e turchese, che ci ha tenuto a sottolineare il perché di quell’evento.

“In tutta onestà, l’idea si è insinuata nella mia testa parlando con mia figlia maggiore, che ha espresso più volte la nostalgia dello ‘stare insieme all’italiana’. Vivere in un nuovo paese e apprezzarne le usanze e tradizioni è fantastico. Londra è un crocevia di etnie che convivono civilmente, ma è importante ricordare le proprie radici. Ciò che ci fa sentire davvero a casa è incontrare connazionali con cui condividere momenti o gustare cibo nostrano.

In fin dei conti, ogni comunità ha bisogno di un senso di appartenenza, e noi italiani desideriamo sentirci in famiglia. Cerchiamo una connessione con il nostro paese d’origine, attraverso buon cibo o artigianato. Il Made in Italy ci distingue in tutto il mondo!

Anna Rita Frezza, Davide Magliuolo, Sandra Jeleniewicz organizzatori di Italian Made, 2024
Anna Rita Frezza, Davide Magliuolo, Sandra Jeleniewicz organizzatori di Italian Made, 2024 (copyright Luigi Russo)

Da qui l’impegno nel dare visibilità alle piccole imprese di food e artigianato italiane con un grande evento

Da qui l’impegno nel dare visibilità alle piccole imprese di food e artigianato italiane con un grande evento, dove passeggiare tra musica, buon cibo e prodotti fatti a mano. Coinvolgere molte persone permette di fare amicizie, riunire chi si sente solo, confrontarsi e aiutarsi a vicenda, mantenendo vive le nostre tradizioni.”

E mi viene da dire che ci sono riusciti. Dopo aver conosciuto Anna Rita, il giovane Davide Magliuolo si è prestato a farci da Cicerone e introdurre i business presenti alla festa:

    • Italian Touch
    • Island of Food London
    • Animanapoletana
    • Sicilian Pride
    • Barigelli Truffles
    • Fresh Pasta Bros
    • Mo’Mangio
    • Aytac Foods Distribution
    • Mixing Dreams
    • Ninnis Italia Dolceria
    • Giorgia Sandroni Pastry Chef
    • Cu’ na Bona Ciorta
    • Kodes Accessories
    • Waiting People
    • Stanza Artigiana
Italian made, evento del 2 giugno 2024, Londra
Italian made, evento del 2 giugno 2024, Londra (copyright Luigi Russo)

E li ho elencati tutti perché, come ha ribadito Anna Rita, senza di loro, senza i musicisti, tra cui vanno citati anche Stephan Gold e Daniele Alan-Carter, senza l’associazione St Peter’s Project di Clerkenwell che ha organizzato la lotteria per scopi benefici, e senza il Comites di Londra, noi del pubblico non avremmo mai potuto godere della sagra-festa Italian Made.

Elisa Cipro e gli Italian Radio System
Elisa Cipro e gli Italian Radio Society (copyright Luigi Russo)

Sperando in un arrivederci, lascio sul finale il mio apprezzamento al soulman Ciro the Soul Machine che, assieme a Elisa Cipro, cantante degli Italian Radio Society, ci hanno fatto cantare e ballare. A me personalmente fino a perdere le parole quando, con il microfono davanti alla bocca, ho saltato qualche vocale del ritornello di “A far l’amore comincia tu”, della mitica Raffaella Carrà, orgoglio nazionale.

House of Polish & European Community, Italian Made, 2024
House of Polish & European Community, Italian Made, 2024 (copyright Luigi Russo)
Silvia Pellegrino
Silvia Pellegrino
Silvia è una scrittrice italiana, nata e cresciuta a Roma, e attualmente residente a Londra. Si è appassionata alla scrittura fin da quando era bambina, e ha iniziato a comporre poesie all'età di dieci anni. Cresciuta in una famiglia matriarcale, ha sviluppato un interesse per l'universo femminile, che ha ispirato il suo libro di racconti 'The Spoons'Tales'. Quest'ultimo, ancora in lavorazione, racconta le donne, indagando diversi temi: dalla sessualità al rapporto con il proprio corpo; dall'amore alla morte. Appassionata sia di letteratura che di cinema, ha scritto la sceneggiatura del cortometraggio di video-poesia 'The Molluscs Revenge', diretto e prodotto dalla società di produzione video @studio_capta, nel 2020. Silvia ha individuato nella videoarte e nella videopoesia il perfetto contenitore di contenuti dove far incontrare linguaggi diversi, percepiti come strumento di analisi interpretativa in grado di reificare le diverse sensibilità artistiche, trasformandole in immagini poetiche. Ha collaborato inoltre con il quotidiano nazionale online @larepubblica e la rivista @sentieriselvaggi scrivendo diversi articoli e recensioni cinematografiche dal 2012 al 2016. Nel 2020 il suo racconto “Una lupa mannara italiana a Londra” è stato uno dei vincitori del concorso di scrittura @IRSE RaccontaEstero.

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