Dal 3 all’8 agosto torna a Londra il Camden Fringe 2026: tra produzioni e artisti c’è Ryan Rusconi.
C’è tanta Italia al C p amden Fringe Festival
Fondato nel 2006 da Zena Barrie e Michelle Flower, il Camden Fringe 2026, in partenza il prossimo 3 agosto, si preannuncia come un mese ricchissimo, con oltre 440 spettacoli confermati, dislocati in 39 spazi performativi.

Nulla da invidiare al più famoso Fringe di Edimburgo, dal quale, oltre a rappresentare un’alternativa, si differenzia per essere più accessibile e informale. Caratteristiche che lo rendono un trampolino di lancio ideale per gli artisti emergenti.
Sarà forse per questo che la mascotte della rassegna è un piccione: ogni anno, sul sito online e nelle locandine, viene rappresentato in vesti diverse, dal punk al mimo, con look ispirati a David Bowie o trasformato in una drag queen.
L’illustrazione viene affidata ogni anno a un artista diverso e, per l’edizione 2026, è stata scelta l’artista inglese Claire Robinson, che ha dato la sua interpretazione dell’animale onnipresente nelle nostre piazze, ma spesso ignorato.
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Nel corso delle edizioni, il festival ha consolidato la propria reputazione non solo per gli artisti alle prime esperienze, ma anche per le performance sperimentali e i nuovi progetti di professionisti di tutte le arti performative.
Per questo l’offerta è sempre molto varia anche per tipologia di spettacolo: dalla commedia dell’arte al teatro sperimentale, dall’opera al cabaret, dall’improvvisazione agli sketch comici,n dalla poesia al mentalismo.
Anche quest’anno non mancano le proposte italiane, con artisti e professionisti italiani coinvolti in diversi progetti.
Proprio per conoscere più da vicino una di queste realtà, abbiamo incontrato Ryan Rusconi, italiano originario di Mestre, che vive nel Regno Unito dall’età di 10 anni e che quest’anno debutta al Fringe con la sua NCProductions.

Cosa porterai al Camden Fringe?
«Al Fringe saremo presenti con lo spettacolo teatrale Together In The End, il nuovo testo teatrale di Niall McCarthy, che sarà in scena dal 6 all’8 agosto al Rosemary Branch Theatre».
Oltre a una solida formazione accademica nel settore, Ryan Rusconi ha al suo attivo esperienze importanti, tra cui quella di tecnico al Soho Theatre.
Se uno degli aspetti del suo lavoro è assicurarsi che tutti gli elementi tecnici di uno spettacolo siano in linea con le esigenze della compagnia, con NCProductions, di cui è cofondatore, ha l’obiettivo di mettere in discussione i modelli tradizionali del settore e contribuire a creare un’industria più equa e inclusiva.
Tecnico, sound designer, compositore… al Fringe in quali vesti ti vedremo?
«Principalmente in veste di co-produttore, insieme a Viola Rizzardi, il cui contributo è stato fondamentale nel progetto, e poi sarò il sound designer».
Cosa puoi dirci della tua partecipazione al Festival?
«Together In The End è la nostra prima produzione al Camden Fringe e, avendo trascorso gran parte della mia vita nel Nord di Londra, è un traguardo a cui tengo particolarmente. Da sempre, il mio obiettivo è creare progetti artistici che abbiano una forte identità creativa e che sappiano coinvolgere il pubblico».
Senza entrare troppo nel dettaglio, di cosa parla la pièce?
«Lo spettacolo esplora una relazione sentimentale portata al limite dall’eventualità che il mondo stia per finire. Racconta come l’amore, la paura e l’incertezza possano trasformare profondamente le persone».
Lo spettacolo sarà chiaramente in inglese, ma l’essere italiano ha influenzato in qualche modo il tuo lavoro?
«Sono molto legato alla cultura italiana e cerco sempre di far emergere, anche in modo spontaneo e non necessariamente esplicito, elementi della mia identità e delle mie radici all’interno del mio lavoro».
Non ci resta che recarci al Rosemary Branch Theatre per scoprirlo. Per informazioni e prenotazioni: Together in the End – Camden Fringe
Per sostenere il progetto: è attualmente in corso una campagna di crowdfunding per contribuire a coprire i costi della partecipazione della NCProductions al Fringe. Se volete saperne di piu’: https://www.crowdfunder.co.uk/p/together-in-the-end-help-us-stage
https://ncproductions.net/ e per restare aggiornati sui contenuti relativi allo spettacolo, date un’occhiata loro profilo Instagram: @ncpdoestheatre
Le produzioni italiane al Camden Fringe Festival
Together In The End è solo una delle realtà italiane presenti a questa edizione del Camden Fringe. Il programma completo è disponibile qui: Events – Camden Fringe
Se siete una compagnia, un artista o un professionista italiano coinvolto in una produzione al Camden Fringe 2026 e volete raccontare il vostro progetto, potete contattare la nostra redazione (redazione@londranotizie24.it) per approfondimenti e interviste.
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