Comites Londra, l’intervista al presidente Alessandro Gaglione

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Il neoeletto presidente del Comites di Londra, Alessandro Gaglione, racconta le funzioni del Comitato e le sfide che si trova ad affrontare per essere al servizio dei cittadini italiani nel Regno Unito.

Comites, un ente di volontariato al servizio dei cittadini in UK

Con le elezioni dello scorso dicembre e l’inizio del 2022, il Comitato degli Italiani all’Estero (Comites) di Londra ha cambiato volto, dando il benvenuto ai suoi nuovi consiglieri. Fra questi ultimi c’è anche il suo presidente Alessandro Gaglione, che ci racconta la funzione, il ruolo e l’operato del Comites di Londra.

Partirei dal nome Comites: Comitato degli Italiani all’Estero, la legge prevede che in ogni giurisdizione consolare con oltre 3.000 italiani residenti ne sia costituito uno. È l’unico organismo ufficiale ed elettivo di rappresentanza della comunità italiana. ‘Ufficiale’ perché è regolato dalla legge e fa parte degli organi dello Stato sul territorio, ed elettivo perché i membri del comitato (che, per quanto riguarda Londra, sono 18) vengono eletti attraverso elezioni vere e proprie, nelle quali le comunità italiane delle varie giurisdizioni consolari possono votare i propri rappresentanti.”

Attenzione però a parlare di elezioni, rischiando di scivolare in un discorso che lega la funzione del Comites a quello di un sistema politico, piuttosto che vedere il suo lavoro come un’attività di volontariato e servizio alla comunità.

Si parla di votare, ma è importante ricordare che il Comites non è un organismo politico, o meglio è politico in quanto si occupa delle problematiche della comunità, ma non è un organismo partitico o politico nel senso colloquiale del termine. Soprattutto, i membri del Comites non sono politici ma volontari che mettono il proprio tempo a disposizione della comunità italiana gratuitamente.”

 

Il nuovo presidente del Comites di Londra si racconta

I consiglieri del Comites, racconta Gaglione, sono volontari, che svolgono regolarmente altri lavori e dedicano parte del proprio tempo libero alle attività del Comitato. Lo stesso, chiaramente, vale per il presidente. Alessandro Gaglione è infatti un solicitor e notaio a Londra, partner dello studio legale Slig Law LLP.

È proprio questa visione del Comites come un ente di volontariato che lo ha spinto a candidarsi ed arrivare a farne parte, prima da consigliere fra il 2015 ed il 2021, ed ora come presidente. L’attività di volontariato, racconta, ha sempre fatto parte della sua quotidianità a Londra, in particolare quando si tratta di contribuire allo sviluppo della comunità locale.

Personalmente, mi occupo di comunità italiana da sempre: insieme ad altri volontari anni fa abbiamo fondato un’associazione (Mondoitaliano, n.d.r.) per gli italiani con l’obbiettivo di fornire supporto alla comunità. Dal 2008 coordino un servizio di assistenza legale pro bono per i connazionali in difficoltà economiche presso la chiesa italiana qui a Londra. Come molti colleghi del Comitato, vengo da una realtà associativa e di volontariato in supporto della comunità italiana, quindi quando nel 2015 ci sono state le elezioni per me è stato naturale candidarmi, perché ho visto nel Comites una cassa di risonanza per le mie attività precedenti ed un modo per aiutare ancora di più.”

 

Comites, ecco le funzioni svolte dal Comitato degli Italiani all’Estero

Le funzioni del Comites sono varie, ma sempre legate al supporto degli italiani sul territorio. Dalla rappresentanza della comunita’ italiana alla cultura, il Comitato si occupa delle sfide affrontate dagli italiani nella circoscrizione consolare di Londra attraverso le proprie iniziative e collaborando con gli enti istituzionali e paraistituzionali presenti sul territorio.

Il Comites in primis riceve le istanze della comunità italiana e le riporta agli organismi di competenza, ma un’altra funzione importante è quella di supporto ed informazione alla comunità italiana. Per esempio, qui nella circoscrizione consolare di Londra abbiamo da poco attraversato la Brexit, per la quale il Comites ha svolto una compagna di informazione capillare sul territorio, arrivando ad inviare migliaia di lettere ai connazionali ultra-sessantacinquenni per avvisarli dei procedimenti da compiere per poter rimanere legalmente in UK.”

Altra prerogativa del Comites è la promozione della lingua, cultura e tradizione italiana. Come Comitato, abbiamo organizzato una festa di carnevale per bambini nella quale, oltre ai festeggiamenti, la persona in carico dell’organizzazione ha ripercorso la storia delle diverse maschere.”

E quando si parla di svolgere queste funzioni sul territorio della giurisdizione consolare di Londra, si rivela subito l’unicità di questo Comites, come l’ha descritta proprio Gaglione poche settimane fa in un intervento al Senato.

“Il Comites di Londra è unico per più motivi: innanzitutto nella giurisdizione consolare di Londra abbiamo oltre 450 mila italiani iscritti all’AIRE, che la rende una delle circoscrizioni più grandi al mondo. Poi c’è anche la questione geografica, perché la circoscrizione include praticamente tutta l’area a sud Manchester. Infine la comunità è molto variegata, perché comprende i giovani, quelli che arrivano per fare un’esperienza lavorativa ed imparare l’inglese, i professionisti, chi sta qui dal dopoguerra, gli italiani di seconda e terza generazione e chi ha la doppia cittadinanza… Ecco, Londra è una realtà unica al mondo.”

 

 Le sfide affrontate dal Comites di Londra

Le sfide affrontate dal Comites, come racconta Gaglione, sono legate proprio ai tre aspetti che lo rendono unico, ovvero il numero di cittadini presenti nella giurisdizione consolare, l’espansione geografica della stessa e la varietà della comunità italiana in UK.

Per tamponare il problema dei numeri, abbiamo deciso di andare noi dalle persone, piuttosto che far venire le persone a noi, attraverso i canali tecnologici. Per quanto riguarda l’estensione territoriale, sto personalmente visitando e visiterò tutte le comunità italiane locali. Ho già visitato Bristol, e presto ho in programma di andare anche a Cardiff e Brighton per parlare con i connazionali ed avvicinarci noi, come Comitato, a loro. Per quanto riguarda la nostra comunità variegata, tre anni fa abbiamo commissionato a King’s College London uno studio sulla migrazione secondaria, concentrandosi sulla comunità italo-bengalese che sarà presentata a maggio, per poter capire meglio la composizione della nostra collettività.”

Il tutto senza dimenticarsi dell’impatto di Brexit e pandemia sulla quotidianità degli italiani in UK, che hanno stimolato l’attivazione del Comites nell’organizzazione di incontri formativi riguardanti temi quali la disponibilità dei benefits per le famiglie italiane in UK, le pensioni integrative e l’uso dello Spid.

La Brexit non è finita, i suoi effetti si stanno vedendo e si continueranno a vedere, quindi organizzeremo attività di informazione relativamente all’uscita del Regno Unito dall’Unione Europea.”

 

Di seguito il video in cui Alessandro Gaglione racconta funzioni e sfide del Comites di Londra, disponibile anche sul canale YouTube di Londra Notizie 24:

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