Perché la sterlina sta crollando e cosa significa per chi abita a Londra?

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Perchè la sterlina sta crollando e cosa significa per chi abita a Londra?

Perchè la sterlina sta crollando, e cosa significa per chi abita a Londra e per il mercato finanziario post-Brexit della City?

Crollo della sterlina e caos del mercato: perchè la sterlina sta crollando rispetto allo yen giapponese?

Poche valute principali rischiano di perdere tanto dal ritorno dello yen quanto la sterlina britannica quest’anno. Infatti, gli investitori istituzionali (banche, assicurazioni, family office, fondi pensione e gestori patrimonialihanno scaricato la sterlina sulla base del fatto che un indebolimento dell’economia britannica impedirà alla Bank of England di essere aggressiva come le sue controparti nel resto del mondo.

Dopo la crisi delle uova in Uk, si aggiunge il crollo della sterlina alla lunga lista di inconvenienti causati da Brexit al sistema economico britannico. Non a caso, il Fondo Monetario Internazionale vede per Londra e il Regno Unito un arretramento del Pil dello 0,6% nel 2023, il dato peggiore tra le economie europee e persino della Russia. Secondo Bloomberg l’uscita dalla Ue costa 100 miliardi di sterline l’anno e sta incidendo fortemente sul rallentamento della crescita.

La differenza è più pronunciata se confrontata con il Giappone, dove anni di rigore monetario e austerità potrebbero finalmente volgere al termine, spingendo lo yen a livelli contro la sterlina mai visti: come si può notare nel grafico pubblicato da Bloomberg: «Sterling weakness versus the yen may just be starting» (cioé: «La debolezza della sterlina rispetto allo yen potrebbe essere appena all’inizio»).

Perchè la sterlina sta crollando e cosa significa per chi abita a Londra?

Effetto Brexit, così Uk è diventata la pecora nera della crescita. Cosa significa per chi abita a Londra?

Contemporaneamente, lo spread tra i rendimenti obbligazionari britannici e giapponesi a 10 anni si è ridotto di circa 10 punti base da quando la Banca del Giappone ha scioccato i mercati il mese scorso raddoppiando il tetto sui rendimenti di riferimento. Ma il divario di rendimento tra i titoli di Stato giapponesi e i titoli del Tesoro USA è rimasto quasi invariato, così come lo spread rispetto ai bund tedeschi: mentre invece, la sterlina è scesa del 3% contro lo yen dopo il cambiamento di politica della BoJ (Bank of Japan).

Questo sottolinea le sfide che la valuta, fresca del suo peggior anno dalla Brexit, sta affrontando. La sterlina infatti è scesa dell’11% contro il dollaro l’anno scorso, poiché una combinazione di un’economia barcollante e un’inflazione in aumento ha fatto crollare gli standard di vita e alimentato i peggiori disordini industriali dal dopoguerra in Uk.

Per chi abita a Londra questo significa: svendita dei fondi pensione; impennata dei costi dei mutui e della case; instabilità finanziaria del Paese (il costo del debito britannico è aumentato al massimo dalla crisi finanziaria del 2008) e forte diminuzione del potere di acquisto, già messo a dura prova dall’aumento dell’inflazione.

Il nuovo Primo Ministro Rishi Sunak si è incaricato di risanare lo stato di salute del sistema economico britannico e trovare una soluzione al crollo della sterlina e al caos del mercato, cercando di rimediare (anche) ai disastri del suo predecessore Liz Truss (che con la manovra The Growth Plan ha bruciato in poche giornate piu di 300 miliardi di sterline – costringendo Truss alle dimissioni e rendendo il suo governo il più breve nella storia britannica).

Gli occhi di Londra restano puntati su di lui.

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