Con gli Azzurri del rugby il Made in Italy va a meta nel Regno Unito

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Gli Azzurri del Rugby che partecipano al Sei Nazioni si fanno ambasciatori del Made in Italy e delle imprese italiane che hanno successo nel mercato britannico.

Con gli Azzurri del rugby il Made in Italy va a meta nel Regno Unito

Gli Azzurri del Rugby che partecipano al Sei Nazioni, il più prestigioso torneo del mondo, e sfidano alla pari i campioni di questo sport, portano in campo gli stessi valori che permettono alle imprese italiane di avere successo nel mercato britannico.

Per questo motivo, il massimo rappresentante del nostro Paese nel Regno Unito, l’Ambasciatore d’Italia a Londra, ha riconosciuto i meriti dei nostri ragazzi impegnati nei giorni scorsi sui difficili rettangoli verdi inglesi, e li ha riconosciuti come autentici Ambasciatori del Made In Italy.

Questo simbolico riconoscimento è avvenuto nel corso dello Italian Rugby Day In London, la serata dedicata alla nostra squadra nazionale che è stata celebrata lo scorso 10 febbraio presso l’Ambasciata d’Italia a Grosvenor Square.

Gli Azzurri del Rugby, infatti, stanno partecipando con le nazionali maggiori, la maschile e la femminile, e con la Under 20 al prestigioso Sei Nazioni, il più antico evento rugbistico del mondo.

Alla serata in Ambasciata ha partecipato una delegazione del team italiano,  guidata dal presidente federale Marzio Innocenti e dal capo delegazione Morelli, che ha incontrato gli ospiti dell’Ambasciatore Inigo Lambertini ed alcuni rappresentanti delle principali aziende italiane operanti nella capitale inglese e nel Regno Unito.

E il valore sul campo di gioco degli Ambasciatori Azzurri del Rugby è stato riconosciuto anche dal nostro Ice, agenzia per la promozione all estero e l’internazionalizzazione delle imprese, che ha deciso di farsi affiancare dalla FIR nella sua attività di promozione del Made in Italy in giro per il mondo.

Ai nostri Azzurri del Rugby, dunque, anche la responsabilità di portare nel mondo il marchio Be.It e il brand “Italia”, a cominciare proprio dalla Gran Bretagna, Paese da tempo tra i principali partner del nostro jnterscambio commerciale e dove anche i nostri giocatori di rugby si fanno valere al pari delle imprese.

Basti vedere i dati dell’export italiano nel Regno Unito: le esportazioni dall’Italia al Regno Unito sono cresciute dal 2015 al 2019 e dopo una riduzione nel 2020, anno in cui la pandemia da Covid-19 ha registrato il suo maggior impatto economico per effetto delle restrizioni alla circolazione ed alla produzione, sono risalite nel 2021.

Motivo per il quale la bilancia commerciale continua a presentare un saldo positivo per l’Italia.

Secondo i più recenti dati dell’Osservatorio Economico sui mercati esteri del Governo il controvalore dell’export dall’Italia all’Inghilterra tra gennaio e ottobre del 2022  è stato di 22.632,95 milioni di euro con un ulteriore aumento rispetto all’anno precedente.

Tra i prodotti maggiormente richiesti dal mercato d’oltremanica quelli del comparto alimentare e enologico ma anche macchinari e apparecchiature per l’industria, veicoli, prodotti farmaceutici e abbigliamento.

Il rugby dunque si fa ambasciatore delle nostre aziende e delle eccellenze italiane.

“Il torneo Sei Nazioni rappresenta un’occasione straordinaria per valorizzare l’eccellenza Italia all’estero: vi è una condivisione tra i valori che caratterizzano uno sport sano e competitivo come il rugby e lo spirito che ispira le aziende italiane che si proiettano sui mercati esteri. In entrambi i campi occorre infatti dotarsi di alcune caratteristiche come il senso del lavoro di squadra, il rispetto, la disciplina ed il coraggio”, ha dichiarato Roberto Luongo, direttore generale dell’ICE. “La collaborazione dell’Agenzia ICE con la Federazione italiana Rugby rientra nell’ambito della campagna straordinaria voluta dalla Farnesina, volta a sostenere il Made in Italy, le esportazioni italiane e l’internazionalizzazione del sistema economico nazionale”.

Tra l’altro, la Gran Bretagna e anche uno dei Paesi a cui è destinato Exiles, .il programma con cui la Federazione Italiana Rugby punta a jndividuare i migliori giovani talenti del rugby italiano che però non giocano in italia ma in altri Paesi.

Pietro Nigro
Pietro Nigrohttp://www.pietronigro.it
Giornalista professionista, napoletano, con esperienza di giornalismo su carta, in tv e sul web, nonché di comunicazione e nel mondo dell'impresa. Ha lavorato soprattutto a Napoli dove si è occupato di economia e politica per il Roma, il Denaro e il Corriere del Mezzogiorno. Ha curato uffici stampa e attività di comunicazione istituzionale, tra gli altri, per il parlamentare europeo Ernesto Caccavale, l'Ordine degli Ingegneri di Napoli, l'Associazione nazionale Consulenti tributari di Napoli, il Consorzio nazionale Acciaio, Anida onlus e Itaca ong. Come direttore responsabile, ha fatto nascere l'emittente televisiva calabrese Rete 3, e, come vicedirettore, il nuovo sito di informazione www.scelgonews.it. In precedenza è stato socio fondatore di una nuova impresa di bricchettaggio di lignite in Bashkortostan, di una cooperativa di diversamente abili a Napoli e della prima società italiana di condohotel a Chianciano (Siena). Attualmente collabora con il Sole 24 Ore. Nell'autunno 2015, raccoglie e rilancia l'ennesima sfida professionale: avviare www.Italianotizie24.it, una nuova iniziativa editoriale dal "basso", nata cioè dallo sforzo congiunto di un gruppo di giornalisti di varie parti d'Italia che decidono di "mettersi in proprio" per far nascere il "loro" giornale.

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