Padova Urbs Picta e Montecatini Terme riconosciuti Beni Patrimonio dell’Umanità

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Il Comitato del Patrimonio Mondiale Unesco ha iscritto due nuovi Siti italiani nella Lista: Padova Urbs Picta e Montecatini Terme.

Padova Urbs Picta e Montecatini Terme riconosciuti Beni Patrimonio dell’Umanità

Padova Urbs Picta e Montecatini Terme con le sue spa entrano nella lista dei siti Patrimonio mondiale dell’Umanità. A deciderlo, il Comitato del Patrimonio Mondiale UNESCO, riunito in modalità online per la sua 44esima sessione, quest’anno ospitata a Fuzhou nella Repubblica Popolare Cinese e presieduta da Tian Xuejun, vice ministro dell’Istruzione e presidente della Commissione Nazionale della Repubblica Popolare Cinese per l’UNESCO.

Si tratta rispettivamente di “Padova Urbs Picta“, con la Cappella degli Scrovegni ed i cicli pittorici del Trecento, e di Montecatini Terme, quest’ultima inserita nel circuito delle “Great SPAs of Europe”, e facente parte di una candidatura transnazionale promossa da Austria, Belgio, Francia, Germania, Regno Unito, Repubblica Ceca, oltre che dall’Italia.

I luoghi scelti nella sessione del giorno 24 luglio sono cinque, e di questi uno è un sito transnazionale.
Si tratta d dell’area culturale con le pitture rupestri di Ḥimā, in Arabia Saudita (pitture rupestri realizzate nell’arco di 7mila anni), il sito transnazionale delle grandi terme d’Europa, il faro di Cordouan in Francia, la Mathildenhöhe di Darmstadt in Germania, gli affreschi del Trecento di Padova. Altri quattro siti sono stati poi riconosciuti nella successiva sessione del25luglio:  Quanzhou, Emporium del mondo a Song-Yuan (Cina), il tempio di Kakatiya Rudreshwara (Ramappa), Telangana (India), la Ferrovia Transiraniana (Iran), e Paseo del Prado e Buen Retiro (Spagna).

L’ennesimo riconoscimento ottenuto dall’Italia è stato salutato con grande favore del ministro della Cultura, Dario Franceschini“Con Padova Urbs Picta e Montecatini tra le Grandi città termali d’Europa diventano 57 i siti italiani iscritti nella lista del Patrimonio Mondiale dell’umanità: insieme ai 14 iscritti nella lista rappresentativa del patrimonio immateriale dell’umanità, diventano così 71 i riconoscimenti Unesco riguardanti il patrimonio culturale italiano. Padova diventa poi, insieme a Tivoli, una delle poche città al mondo a custodirne due: un primato che rafforza la leadership culturale dell’Italia, ribadisce la vastità del patrimonio culturale nazionale e riconosce il ruolo delle comunità nella tutela e promozione dei propri beni”.

Padova urbs picta, un sito seriale con i cicli di affreschi del Trecento in otto diversi edifici monumentali

Il ‘sito seriale’ Padova Urbs Picta comprende tutti i preziosi grandi cicli affrescati del Trecento conservati in otto edifici e complessi monumentali della città: la Cappella degli Scrovegni, la Chiesa dei Santi Filippo e Giacomo agli Eremitani, il Palazzo della Ragione, la Cappella della Reggia Carrarese, il Battistero della Cattedrale, la Basilica e il Convento di Sant’Antonio l’Oratorio di San Giorgio e l’Oratorio di San Michele.

Ad affrescare le pareti di questi luoghi, nel corso del 14esimo secolo, alcuni dei più straordinari artisti dell’epoca: Giotto, che con gli affreschi della Cappella degli Scrovegni realizza il suo capolavoro assoluto, Guariento di Arpo, Giusto de’ Menabuoi, Altichiero da Zevio, Jacopo Avanzi e Jacopo da Verona.

La candidatura è stata promossa dal Comune di Padova insieme agli altri tre enti proprietari degli edifici e complessi monumentali che conservano i cicli affrescati: Accademia Galileiana di Scienze, Lettere ed Arti; Basilica e Convento di Sant’Antonio; Delegazione Pontificia e Veneranda Arca del Santo e Diocesi di Padova.

Insieme alla Regione Veneto, la candidatura è stata coordinata per l’Italia dal Ministero della Cultura con la Rappresentanza Permanente d’Italia a Parigi e il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e si è avvalsa della consulenza scientifica della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per l’area metropolitana di Venezia e le province di Belluno Padova e Treviso, oltre che dell’Università degli Studi di Padova.

Montecatini Terme entra tra le Grandi città termali d’Europa,

Interno della Town Hall a Montecatini Terme, inserita insieme ad altre prestigiose località termali europee nel Patrimonio Dell’Umanità Unesco (Foto Rosellini Copyright: © Comune Montecatini Terme).

Montecatini Terme a sua volta è stata riconosciuta dal Comitato insieme alle Grandi città termali d’Europa, composto da 11 città in 7 StatiMontecatini Terme in Italia, Baden bei Wien in Austria, Spa in Belgio, Frantiskovy Lazne, Karlovy Vary, Marianske Lazne nella Repubblica Ceca, Vichy in Francia, Bad Ems, Bad Kissingen Baden Baden in Germania e Città di Bath nel Regno Unito – quale eccezionale testimonianza della cultura termale.

Tutte queste città si sono sviluppate intorno a sorgenti di acqua minerale naturale. Testimoniano la cultura termale europea internazionale che si è sviluppata dall’inizio del XVIII secolo agli anni ’30, portando alla nascita di grandi resort internazionali che hanno avuto un impatto sulla tipologia urbana attorno a complessi di edifici termali come il kurhaus e il kursaal (edifici e stanze dedicate alla terapia), locali pompe, abbeveratoi, colonnati e gallerie progettati per sfruttare le risorse naturali di acqua minerale e per consentirne l’uso pratico per la balneazione e l’abbeveraggio.

Le strutture correlate includono giardini, sale riunioni, casinò, teatri, hotel e ville, nonché infrastrutture di supporto specifiche per le terme. Questi complessi sono tutti integrati in un contesto urbano complessivo che include un ambiente ricreativo e terapeutico accuratamente gestito in un paesaggio pittoresco. Insieme, questi siti incarnano il significativo interscambio di valori umani e sviluppi in medicina, scienza e balneologia.

Le Grandi Città termali d’Europa’ rappresentano un importante interscambio di idee innovative che hanno dato impulso a progressi nel campo della medicina e della balneologia e all’incremento delle attività ricreative attraverso la valorizzazione delle sorgenti naturali e lo sviluppo di città, quartieri, parchi, architetture e infrastrutture dedicati alla salute e al tempo libero, influenzando lo sviluppo e la popolarità delle città termali in tutta Europa e in altre parti del mondo.

La candidatura, coordinata per l’Italia dal Ministero della Cultura in collaborazione con la Rappresentanza Permanente d’Italia a Parigi e con il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e promossa dal Comune di Montecatini Terme, è frutto della sinergica collaborazione, avviata nel 2012, tra le istituzioni e gli esperti messi in campo dai diversi paesi coinvolti che si ritroveranno a lavorare insieme per gestire questo patrimonio d’importanza mondiale in funzione della sua conservazione e valorizzazione.

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