Futura e l’Italia dei giovani: l’intervista al regista Francesco Munzi a Londra

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Futura racconta l’Italia dei giovani, in un viaggio da nord a sud. L’intervista esclusiva ad uno dei registi, Francesco Munzi.

Al festival del Cinema Made in Italy, accolto dalle sale del Ciné Lumière di South Kensington, arriva anche Futura. Il documentario di Pietro Marcello, Francesco Munzi e Alice Rohrwacher racconta l’Italia dei giovani, in un viaggio di 100 minuti dal Nord al Sud della penisola.

Futura, l’intervista al regista Francesco Munzi

I protagonisti sono i ragazzi italiani dai 15 ai 20 anni a cui vengono rivolte delle domande sul futuro, sui loro sogni, aspirazioni, paure. Nascosto tra le risate di gruppo, arriva un messaggio forte e chiaro, quello di una generazione che nonostante tutto ancora sogna un futuro brillante, e lo fa puntando sull’inclusione e la speranza.

Ma chi è il destinatario? “Ci sembrava importante provare a dare la voce ai ragazzi, cercando noi come autori, come registi, di fare un passo indietro e ascoltare. I grandi, gli adulti, per quanto mi riguarda sono i destinatari prediletti di Futura, in quanto più ignoranti, nel senso che ignorano il modo di pensare dei ragazzi di oggi”, ha commentato in un’intervista esclusiva il regista Francesco Munzi.

Classe 1969, Munzi è uno dei registi e sceneggiatori più premiati dal cinema italiano. Il suo film Anime nere, ispirato all’omonimo romanzo di Gioacchino Criaco, ha ricevuto sedici candidature ai David di Donatello, vincendone 9, ed è stato accolto da tredici minuti di applausi al 71esimo Festival del Cinema di Venezia. Per Futura ha lavorato dietro la telecamera con Pietro Marcello e Alice Rohrwacher, attraversando insieme il paese per raccontarne i protagonisti di domani. Ma il loro progetto ha dovuto fare i conti con un evento inaspettato: la pandemia.

L’arrivo della pandemia e la scelta della 16mm

A poche settimane dall’inizio, racconta Munzi, le riprese sono state interrotte. Improvvisamente, il documentario è stato investito da un senso diverso. Far parlare di futuro  i ragazzi dopo settimane di reclusione e solitudine, di DAD e isolamento, ha dato vita a delle scene ricche di emozione, espressa più o meno direttamente nel corso delle interviste.

Sicuramente un po’ tutti noi adulti, ma i ragazzi in particolare penso che abbiano sofferto del Covid e della chiusura. Questo umore che andava calando credo si registri anche nel film. Siamo riusciti a fare pochissime interviste prima dell’inizio della pandemia, quando ancora non ci si poteva immaginare cosa sarebbe successo. Poi pian piano siamo tornati dai ragazzi chiusi nelle case, se non per poche attività, diciamo ragazzi un po’ in cattività. In questa fase si percepiva ancora di più un senso di spaesamento, chiedendo loro di pensare al futuro”

Nonostante il senso di incertezza, Futura non presenta un quadro negativo. Tutto il contrario: dando la parola ai giovani, insegna ad ascoltarli. E lo fa con una scelta estetica ben precisa: i 16mm. “Ci piaceva l’idea di usare un mezzo che fosse diverso da quello dei ragazzi. I ragazzi di oggi hanno grande consuetudine con le immagini, è un continuo farsi video e foto, comunicare mandandosi immagini. Invece l’idea della pellicola, di un ciak, di una troupe, del momento sacro che si crea con la ripresa del film, che è unico e più costoso, ha dato a tutto un’aria appunto più sacrale, intensa e concentrata. Ogni rullo di 16mm dura 11-12 minuti, fare domande in questo poco tempo richiede un’attenzione e una concentrazione in più, sia a noi registi che ai ragazzi intervistati”. 

Qui il video con l’intervista di Londra Notizie 24 al regista Francesco Munzi:

 

Futura arriva in UK l’8 Luglio con Modern Films

Il momento di condivisione rispettosa e sincera si percepisce nelle parole dei ragazzi, che ci raccontano senza filtri le loro giornate tra musica, sport, lavoro e scuola.

C’è chi si immagina in Italia, nel paese o nel quartiere dove è cresciuto e dove ci sono gli amici di una vita, come i giovani umbri. Ma c’è anche chi vuole partire e andare a cercare fortuna altrove, come i ragazzi veneziani che vedono la loro laguna svuotata dalla pandemia.

Non mancano inoltre i grandi temi sociali e politici con cui questa generazione sente di dover fare i conti: il razzismo, la discriminazione per le diverse sessualità, il ruolo della donna, solo per citarne alcuni emersi spontaneamente nel corso delle interviste. 

 

Futura è disponibile in UK dall’8 Luglio 2022, distribuito da Modern Films.

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