Wineyl, incontro tra vini e vinili con Stefano Cazzato

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Wineyl è il progetto che Stefano Cazzato ha portato a Londra:  il piacere di degustare vini naturali a suon di musica in vinile, combinando due passioni di un gran numero di italiani.

Dalla degustazione domestica ai locali di Londra: così nasce Wineyl

Stefano Cazzato, trentaquattrenne di Lecce, è il fondatore di Wineyl. Il progetto Wineyl ha lo scopo di condividere due sue grandi passioni: il vino e la musica. Il suo sogno di diventare musicista è il primo vero motivo per cui Stefano si trasferì a Londra nel 2011, dove ha coltivato la sua carriera nel mondo dell’hospitality come manager e sommelier in numerosi ristoranti.

Stefano ha sempre amato degustare buoni vini naturali tra le mura di casa con amici e colleghi, sulle note della sua numerosa collezione di vinili.

“Dalla bottiglia di vino si passava a cucinare, da cucinare si andava alla musica. Andavamo avanti per ore e ore, senza stancarci mai”, rivela Stefano. Nel 2015, decide di portare la formula in ristorazione, ritenendola vincente.

Musica per elevare l’esperienza enologica

Il focus di Wineyl è la musica in vinile e i vini naturali. “La musica in vinile ha una soundwave a 360 gradi, cioè è un suono diverso da quello che ascoltiamo con gli auricolari. E i vini naturali sono l’espressione più pura della fermentazione dell’uva”, sottolinea Stefano.

L’integrazione dei due eleva l’esperienza enologica e la completa. È infatti dimostrato che la musica innalza il piacere della degustazione del 15%.

Giuseppe (Beppe) Vessicchio, celebre direttore d’orchestra italiano, ha esaminato durante otto anni come le vibrazioni della musica siano in grado di decantare il vino in maniera eccellente. Inoltre, il produttore vinicolo toscano, Paradiso di Frassina, ha dimostrato come la musica classica nelle vigne possa sostituire i pesticidi, eliminando insetti, ratti e serpenti. “Il Vigneto di Mozart“, come è stato denominato, è stato supportato da un investimento della società di impianti stereo Bose, che lo ha riconosciuto uno dei progetti più sostenibili degli ultimi dieci anni.

Condivisione, sostenibilità e innovazione

La realizzazione degli eventi Wineyl segue il concetto inglese del pop up. La temporaneità degli eventi, che puntano al coinvolgimento del consumatore rendendolo protagonista, aggiunge valore all’esperienza stessa. Stefano è solito collaborare con business indipendenti e realtà giovani, creando degli ambienti di nicchia.

“Creiamo situazioni diverse dalla solita ristorazione. Mettendo la musica, il contatto con i clienti e le tavolate uniche da una ventina di persone creano la magia al primo bicchiere di vino. Diventiamo tutti amici e condividiamo l’esperienza tutti insieme”, aggiunge Stefano.

“L’obbiettivo è rompere tutte le regole”. Il focus dei vini naturali si riflette anche sui piatti, per i quali la sostenibilità è la chiave. Gli chef che collaborano con Wineyl, solitamente giovani e con esperienza in cucine stellate, seguono la nozione dello zero waste – senza sprechi. Utilizzando tutte le parti di un ingrediente, compresi gambo e foglie, abbinano sapori insoliti e si esprimono seguendo le nuove tendenze enogastronomiche.

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