Passaporti, il Consolato avvia la sperimentazione con Comites e Patronati

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Da ottobre, primo al mondo, il Consolato Generale di Londra sperimenta la raccolta di impronte e richieste di passaporti presso Comites e patronati.

Passaporti, il Consolato Generale di Londra avvia la sperimentazione con Comites e patronati

Svolta in vista per la richiesta di passaporti: il Consolato Generale d’Italia a Londra, infatti, è il primo ufficio consolare al mondo che avvierà in via sperimentale una procedura decentrata con il Comites Londra e i patronati nella raccolta della documentazione e delle impronte digitali.

Attualmente, il rilascio dei passaporti, che può essere richiesto solo al Consolato Generale di Londra e da luglio scorso anche a quello di Manchester per chi risiede nel nord Inghilterra, rappresenta un punto critico nel quadro dei servizi erogati al cittadino.

Negli ultimi anni il numero di italiani stabilitisi nel Regno Unito è cresciuto esponenzialmente e dopo il lockdown è esplosa la domanda di nuovi documenti. Inoltre, la necessità di recasi di persona e dietro appuntamento alla sede consolare ha creato un vero e proprio collo di bottiglia e provocato spesso disagi agli utenti, specie quelli che vivono lontani da Londra.

E ciò nonostante gli oltre 30mila passaporti già emessi nel 2022 dalla sola sede di Londra.

Per eliminare queste difficoltà il Consolato sta studiando una nuova procedura, che sarà sperimentata a partire dal prossimo mese di ottobre.

Si punta, cioé a rendere più spedita e più agevole per il cittadino la fase di raccolta delle domande, dei documenti e delle impronte digitali, grazie al coinvolgimento attivo del Comites e dei patronati.

Le novità: servizio decentrato e spedizione per posta

Si tratta di una innovazione procedurale abbastanza complessa e delicata, che il Console Generale Domenico Bellantone ha proposto in una apposita riunione ai rappresentanti del Comites Londra e dei patronati, che sono chiamati a partecipare alla procedura e a collaborare per migliorare il servizio al cittadino.

In pratica, nel mese di ottobre, il personale del Consolato si recherà a turno presso Comites e patronati di Londra per raccogliere le domande presentate dai cittadini e le impronte digitali. Comites Londra e patronati dovranno organizzare questi appuntamenti con i cittadini in locali idonei a garantire opportunamente privacy, sicurezza e distanziamento sociale, e dovranno mettere a disposizione personale che sarà opportunamente preparato.

Se la sperimentazione andrà a buon fine, questa modalità di servizio decentrato sarà estesa anche in termini di frequenza, e i passaporti saranno spediti per posta (come già accade per i minori di anni 12) direttamente a casa del richiedente già entro un mese, o al massimo un mese e mezzo.

Insomma, di qui a qualche mese gli iscritti all’Aire della circoscrizione consolare di Londra potranno avere molte più possibilità di richiedere il passaporto anche senza recarsi a Farringdon Street.

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