Nuovi autobus più green e tech a Londra, ma potrebbero essere gli ultimi

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Nuovi autobus più green e tecnologici a Londra sulla linea 63, ma TfL ammonisce: saranno gli ultimi senza un finanziamento a lungo termine.

Mentre il Regno Unito si prepara ad uscire dalla pandemia, Londra guarda al futuro e lo fa pensando alla sostenibilità. TfL, l’agenzia di Trasporti di Londra, ha annunciato una nuova linea di autobus ultramoderni e più green per convincere ulteriormente i cittadini a scegliere i trasporti pubblici. Ma ammonisce: saranno i primi e gli ultimi, se non verrà garantito un sostegno a lungo termine da parte del governo per finanziare questi nuovi veicoli green.

I nuovi autobus green e di ultima generazione

I nuovi autobus, introdotti sulla linea numero 63 che collega il nord al sud della città, sono altamente innovativi. Muniti di caricatori USB e postazioni per gli smartphone, questi veicoli sono pensati per rendere più produttivo o rilassante il viaggio dei passeggeri. Alle novità tecnologiche si aggiunge anche uno schermo con informazioni in tempo reale che facilitino l’organizzazione dei pendolari, come il tempo mancante alla fermata successiva, eventuali rallentamenti per strada e aggiornamenti sulla Tube. L’idea è di estendere successivamente questo servizio anche alle singole fermate.

Dal punto di vista estetico non mancano i miglioramenti, disegnati per far si che lo spazio a bordo risulti più aperto. Una finestra anteriore che da sul cielo, una posteriore ingrandita, e delle maniglie laterali invece dei pali di fianco ai sedili aiuteranno a dare l’impressione di una vista il meno ostruita possibile. Infine, una chicca di design è il pavimento effetto parquet.

Attenzione anche alla sicurezza e alle categorie di passeggeri più deboli. Dei rivestimenti di colore diverso indicano i posti prioritari, mentre lo spazio per la sedia a rotelle e i passeggini viene ampliato. Inoltre, delle telecamere CCTV ad alta risoluzione monitorano costantemente l’attività a bordo.

Ma a Londra serve un finanziamento per continuare ad investire nel green

I bus della linea 63 si aggiungo agli altri autobus a zero emissioni della capitale inglese, che al momento sono circa 650. Si tratta di uno dei punti cardine del rieletto primo cittadino Sadiq Khan, che entro il 2034 vorrebbe convertire tutti i bus TfL. Con il sostegno del governo, si potrebbe anticipare al 2030. Un obiettivo ambizioso, che promuoverebbe anche oltre 3000 posti di lavoro nel paese, dando l’ennesima conferma del ruolo di Londra com motore economico del Regno Unito.

I mezzi di trasporto più green costituiscono uno step fondamentale nel programma di de-carbonizzazione del paese, che ha raggiunto un momentum con la conferenza COP26 a Glasgow lo scorso novembre.

Investire in questi nuovi autobus e in generale nei mezzi di trasporto è più importance che mai, per incoraggiare un modo di viaggiare sostenibile e supportare la ripresa post-pandemica della capitale. Ma la realtà è che senza un accordo per un finanziamento a lungo termine, c’è il rischio che queste innovazioni si fermino; creando sevizi meno efficienti, mettendo a rischio lavori e soffocando l’economia di Londra e del paese“, ha commentato Seb Dance, deputato per i trasporti.

 

 

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