Nel libro Passo falso di Marco Varvello, l’Inghilterra che cambia fuori dall’Ue

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Si presenta lunedì 22 maggio alle 18:30 all’Istituto di cultura di Londra il nuovo libro del giornalsita Marco Varvello Passo falso.

Passo falso, come cambia l’Inghilterra fuori dall’Unione Europea: il 22 maggio all’Iic la presentazione del libro di Marco Varvello

Il Regno Unito sta cambiando, e in che modo? È già diverso, e come, dopo la scissione dall’Unione Europea? In che modo i cambiamenti stanno interessando noi europei, e in particolare i giovani e le ragazze italiane che si recavano nel Regno Unito per lavorare e imparare la lingua, spesso trascorrendo lunghi periodi di tempo qui e talvolta trasferendosi qui a tempo indeterminato?

A queste ed altre domande simili cerca di dare una risposta Passo falso – Come cambia l’Inghilterra fuori dall’Unione Europea, il nuovo libro scritto dal giornalista e corrispondente Rai da Londra Marco Varvello e pubblicato da Rai Libri, che presenta la sua ultima opera iol 22 maggio prossimo, alle 18.30, all’Istituto italiano di Cultura di Londra.

La separazione del Regno Unito dall’Unione europea è appena cominciata, in effetti, e solo ora si sono rese completamente evidenti le conseguenze dell’uscita dal mercato unico, anche se i primi segnali si sono visti praticamente all’indomani della Brexit.

I cambiamenti sono palpabili, sia dal punto di vista finanziario e commerciale, sia dal punto di vista istituzionale, a seguito della Brexit e della morte della Regina Elisabetta II. Basti pensare alla improvvise difficoltà negli approvigionamenti di merci provocati per esempio alla imposibilità di tanti camionisti ed autrotrasportatori europe di entrare in Gran Bretagna,mentre tanti lavoratori che non avevano regolarizzato la loro residenza in Regno Unito sono dovuti uscire dal Paese e tornare in Italia, in Lituania, in Polonia, in Spagna in Ungheria, e sono improvvisamente venuti a mancare i lavoratori di tanti settori produttivi.

Dopo quasi 50 anni di appartenenza europea e 70 di regno di Elisabetta, la vita nel Regno Unito non è più la stessa.

E i cambiamenti tumultuosi che si sono verificati nella pancia profonda della società britannica, si sono manifestati, e forse anche accelerati, dopo la morte della Regina Elisabetta II.

Anzi, come nota Varvello, la dicotomia tra la meticolosa preparazione per le esequie della sovrana e il tumulto collettivo di un popolo che, in gran parte, rigetta la nozione di non essere più una nazione-guida e guarda con troppa nostalgia al suo passato, sarà il grande non-detto dei prossimi tempi, il fantasma di banco alla festa di Re Carlo.

Perché, schiacciato tra “è morta la regina” e “viva il re” – la sbrigativa frase che garantisce da secoli la continuità della Monarchia britannica – c’è un Paese che non sta bene con se stesso.

La Brexit sembra sempre più un passo falso, per i britannici, per il Regno Unito. E passo falso si chiama appunto il libro di Varvello, che fa riferimento alla Brexit come a una scelta autoinflitta che sta trasformando l’Inghilterra libera, democratica, orgogliosa, moderna, tollerante e accogliente che conoscevamo e amavamo.

Il pubblico britannico, pratico e pragmatico come sempre, lo capisce: ora è tempo che i politici lo ammettano.

Pietro Nigro
Pietro Nigro
Giornalista professionista, napoletano, con esperienza di giornalismo su carta, in tv e sul web, nonché di comunicazione e nel mondo dell'impresa. Ha lavorato soprattutto a Napoli dove si è occupato di economia e politica per il Roma, il Denaro e il Corriere del Mezzogiorno. Ha curato uffici stampa e attività di comunicazione istituzionale, tra gli altri, per il parlamentare europeo Ernesto Caccavale, l'Ordine degli Ingegneri di Napoli, l'Associazione nazionale Consulenti tributari di Napoli, il Consorzio nazionale Acciaio, Anida onlus e Itaca ong. Come direttore responsabile, ha fatto nascere l'emittente televisiva calabrese Rete 3, e, come vicedirettore, il nuovo sito di informazione www.scelgonews.it. In precedenza è stato socio fondatore di una nuova impresa di bricchettaggio di lignite in Bashkortostan, di una cooperativa di diversamente abili a Napoli e della prima società italiana di condohotel a Chianciano (Siena). Attualmente collabora con il Sole 24 Ore. Nell'autunno 2015, raccoglie e rilancia l'ennesima sfida professionale: avviare www.Italianotizie24.it, una nuova iniziativa editoriale dal "basso", nata cioè dallo sforzo congiunto di un gruppo di giornalisti di varie parti d'Italia che decidono di "mettersi in proprio" per far nascere il "loro" giornale.

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