La Geografia Temporale di Sophie Ko è il doppio appuntamento con l’arte contemporanea italiana a Londra

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La Geografia Temporale di Sophie Ko è il doppio appuntamento con l’arte contemporanea italiana a Londra: all’Istituto Italiano di Cultura di Londra fino al 19 febbraio, e alla Estorick Collection of Modern Italian Art fino al 25 febbraio.

Non capita spesso che un artista straniero riesca ad esporre a Londra, ancora più raro se la prima volta è un’opportunità doppia.

Geografia temporale, Sophia Ko
Geografia temporale, Sophia Ko (copyright Roberta Leotti)

E’ questo il caso della Geografia Temporale dell’artista italo-georgiana di Sophie Ko che da questa settimana espone all’Istituto Italiano di Cultura di Londra ed è presente alla Estorick Collection all’interno del progetto Intervention. Entrambe le mostre sono a cura di Elena Re, in collaborazione con Elena Ribuffo della Galleria d’Arte de’ Foscherari di Bologna.

La prima mostra, cominciata martedì, e’ organizzata dal Consolato Generale d’Italia  a Londra e ospitata nelle sale dell’Istituto italiano di Cultura. Grazie alla cooperazione tra le due istituzioni infatti e’ stato possibile realizzarla, oltretutto, come ha ricordato il Direttore dell’IIC Francesco Bongarra’durante la Preview di lunedì, in soli due mesi.

Sophie Ko e Roberta Cremoncini
Sophie Ko e Roberta Cremoncini (copyright Roberta Leotti)

Dice Domenico Bellantone: Sophie Ko è un esempio di come le Istituzioni possono creare opportunità e l’arte diventare veicolo di fratellanza tra paesi

Nell’intervento del Console Generale d’Italia a Londra, Domenico Bellantone, Sophie Ko è un esempio di come le Istituzioni possono creare opportunità e l’arte diventare veicolo di fratellanza tra paesi.

Grazie ad una borsa di studio del governo Italiano infatti, da Tbilisi la Ko si è trasferita in Italia e ha studiato all’Accademia di Belle Arti di Brera. Esperienza che ha avuto un grande ruolo nella sua formazione. Milano è poi diventata la sua città d’adozione, in cui attualmente vive e lavora.

Nelle sue opere Sophie Ko cerca di mostrare il rapporto del tempo con le forme, un lento ma continuo cambiamento che le distrugge e ne crea di nuove.

Come una clessidra, il tempo si manifesta nel movimento delle polveri quasi impalpabili, ceneri di immagini bruciate che la Ko utilizza nel processo creativo.

Geografia temporale, Sophia Ko
Geografia temporale, Sophia Ko

La luce che si riflette enfatizza l’effetto di movimento alla Geografia Temporale

Le polveri infatti sono uno degli elementi portanti delle sue creazioni artistiche, come la polvere d’oro che si distingue nelle opere in esposizione al piano superiore dell’IIC. La luce che si riflette enfatizza l’effetto di movimento alla Geografia Temporale.

I colori dei quadri, spesso un rimando alla sua cultura e passione per il Rinascimento italiano, sono pigmenti puri che conferiscono profondità e spessore alle forme come fossero bassorilievi, ma quello che agli occhi del visitatore può sembrare il risultato creativo e’ in realtà la base: ”Il mio lavoro comincia dalla cornice”.

L’opera viene così completata a testa in giù; una tecnica che sembra quasi ”liberare” l’opera dalla maternità dell’artista.

I cinque quadri esposti alla Estorick rientrano nelle installazioni del progetto Intervention

I cinque quadri esposti alla Estorick rientrano nelle installazioni del progetto Intervention nel quale artisti italiani contemporanei sono chiamati ad a confrontarsi con un’opera della collezione permanente.

Una vera e propria sfida che ha visto Sophie Ko mettersi alla prova con il dipinto Natura Morta di Giorgio Morandi.

Anche in questo progetto artistico i quadri sono appesi tra altre opere della collezione della galleria 4, dove tutto può sembrare apparentemente statico, ma in realta’ il tutto scorre. L’opera d’arte veicola il movimento nel cambiamento, il tempo che scandisce la vita e la nostra fine diventa di fatto “l’ultima mano” d’artista che la (in)completa.

Davvero imperdibile!

Qui potete trovare maggiori informazioni sugli orari di apertura delle mostre:

Istituto Italiano di Cultura

Estorick Collection

Per maggiori informazioni sulle opere di Sophie Ko potete consultare il sito della Galleria de Foscherari 

Prossima tappa? Napoli. Da metà marzo Sophie Ko sarà tra gli artisti ad esporre alla Fondazione Made in Cloister, nella rassegna interACTION2024.

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