Italia-Inghilterra: ITALIA CAMPIONE D’EUROPA

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Italia-Inghilterra: ultimo atto di Euro 2020 a Wembley. Tanta difficoltà, poi Bonucci ed i rigori: l’Italia è campione d’Europa.

Italia-Inghilterra: rose e presupposti del match

A Wembley è l’ultimo atto di Euro 2020. L’Italia di Mancini cerca l’impresa: dopo la mancata qualificazione ai mondiali 3 anni fa, il mister azzurro ha iniziato un percorso che nessuno avrebbe potuto predire. L’Inghilterra di Southgate vuole, invece, accontentare la regina: dopo 55 anni, la corona inglese non può più attendere per consegnare la coppa ai propri capitani.

Per la finale, Mancini sceglie il solito 4-3-3, niente di diverso dalla formazione a cui siamo stati abituati. In porta, Donnarumma cerca sicurezza. Difesa a 4 con Di Lorenzo e Emerson terzini, Bonucci e Chiellini (capitano) centrali. Solito centrocampo di qualità con Barella, Verratti e Jorginho. In attacco, Immobile, Chiesa e Insigne.

Anche i Lions cambiano poco: Harry Kane centrale in attacco, con Mount e Sterling a supporto. Shaw e Trippier sulle fasce, Rice e Phillips centrali. Difesa a 3 con Maguire, Stones e Walker. A porta, il talento Pickford.

Primo tempo: Shaw al 2 minuto, poi l’Italia ci prova

Inizia malissimo il primo tempo di Wembley, per gli italiani. Bastano 1 minuto e 57 secondi agli inglesi per trovare il vantaggio. Sale Trippier sulla fascia destra dove crossa: il pallone è lungo e supera tutti, salvo trovare sul secondo palo Shaw. Il terzino tira di contro balzo con il sinistro: la palla bacia il palo e si insacca a rete, con Donnarumma immobile.

Poi, però, l’Italia ci prova: moto d’animo per gli azzurri per provare a ribaltare il risultato. Non sono molte le azioni dell’Italia, ma le statistiche dicono tanto: il pallino del gioco è dell’Italia, che però fatica a trovare il varco giusto per fare male.

Gli uomini migliori del primo tempo sono Insigne e Chiesa, senza alcun dubbio. Il primo ci prova con creatività e tecnica, ma è un nulla di fatto. Il secondo, invece, crea l’occasione migliore dei nostri: serie di dribbling e sinistro potente sul primo palo. Il pallone termina di un soffio a lato, ma è un brivido lungo la schiena per gli uomini della regina.

Italia-Inghilterra: Bonucci pareggia, poi si va ai supplementari

Il secondo tempo inizia sulla falsa riga del primo. L’Inghilterra si chiude in difesa; l’Italia attacca. Sono poche le fiammate anglosassoni, che l’Italia contiene con tecnica e sicurezza.

C’è tanta Italia nel secondo tempo. Al 60esimo, è ancora Chiesa a mostrarsi pericoloso. Si accentra verso l’area di rigore, e trova lo spazio per il destro. Il suo tiro, a giro, è ben angolato, ma la risposta di Pickford è semplicemente magnifica: mano larga e pallone allontanato.

Poi la buona notizia. Al 68esimo, sugli sviluppi di un cross, è una carambola in area di rigore: si avventa Bonucci prima di tutti sul pallone vagante e scaraventa in rete. È 1-1: l’Italia concretizza il 70% di possesso palla e smorza l’entusiasmo inglese.

Al 72esimo, altra grande occasione per gli azzurri: sul lancio lungo di Bonucci, è Berardi ad essere solo davanti al portiere. Prova il tiro, ma il pallone è alto.

Il quarto uomo poi alza la lavagnetta: sono 6 i minuti di recupero nel secondo tempo. L’Italia continua a tenere il possesso palla, quasi totalmente azzurro a questo punto della partita. Poi, l’arbitro fischia 3 volte: Italia-Inghilterra si deciderà ai tempi supplementari.

Tempi supplementari e rigori: Italia campione d’Europa

Primo tempo supplementare scandito dalla tensione di entrambe le squadre. L’Inghilterra ci prova timidamente in qualche occasione, ma è sempre l’Italia a scandire e velocità e tempi di gioco.

La più grande occasione del primo tempo supplementare è azzurra. Discesa sulla sinistra di Emerson che poi crossa in mezzo: Bernardeschi non ci arriva, Pickford allontana; poi sulla porta leggermente scoperta ci prova Belotti, ma il tiro è smorzato. Grande intervento dell’estremo difensore in maglia bianca, sicuramente tra i migliori dei suoi.

Il primo supplementare finisce sull’1-1, con il calcio di punizione di Shaw nella trequarti italiana. 5 minuti di intervallo e si ricomincia!

Il secondo tempo supplementare inizia subito con il botto: calcio di punizione dalla distanza di Bernardeschi e Pickford che è costretto all’intervento in due tempi.

Secondo tempo supplementare molto blando. Non ci sono grandi occasioni, né da una parte, né dall’altra. Il tempo scorre veloce e lo spettro dei rigori aleggia sul campo del Wembley Stadium.

Ancora una volta, poi, triplice fischio e i calci di rigore. Dal dischetto, siamo quasi infallibile, tranne Jorginho e Belotti. E all’ultimo Donnarumma salva. L’Italia sale sul tetto d’Europa per la seconda volta nella sua storia, sulle noti di “Notti Magiche”.

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