CinemaItaliaUK presenta a Londra Il sol dell’avvenire di Nanni Moretti

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Il sol dell’avvenire splende a Londra.

Sala gremita al Curzon cinema per l’ultima pellicola di Nanni Moretti, Il sol dell’avvenire. Merito, come sempre, dell’impeccabile organizzazione del Cinema Italia UK che col critico Lorenzo Tamburini ha presentato la serata.

Articolo di Silvia Pellegrino e Roberta Leotti

È un film che stupisce anche chi Moretti lo ha sempre seguito. Con dissacrante ironia c’è sì il Moretti di Caro Diario, ma in giro per Roma va col monopattino e non in vespa. Nel film Moretti interpreta il regista Giovanni, alle prese con il suo nuovo film ambientato durante la rivolta di Budapest del 1956.

Il sol dell'avvenire di Nanni Moretti presentato al Curzon di Mayfair a Londra
Il sol dell’avvenire di Nanni Moretti presentato al Curzon di Mayfair a Londra (copyright Londra Notizie 24)

Tanti i rimandi, percepibilissimi agli aficionados del protagonista-regista Giovanni-Nanni

Tanti i rimandi, percepibilissimi agli aficionados del protagonista-regista Giovanni-Nanni: il suo disgusto per i sabot che indossa la Barbora Bobuľová alla lettura del copione (eco dell’antipatia per le pantofole per strada (no!) oppure l’ammissione di non esser più tanto giovane in una scena mentre nuota, al film Palombella Rossa.

Il sol dell’avvenire da’ diversi spunti di riflessione, politici certamente ma anche sulla disillusione dei sentimenti, stravolgendo schemi tradizionali.

Una menzione speciale, meritata e doverosa va a Margherita Buy nel ruolo della moglie del regista Giovanni, già straordinaria in Mia Madre.

Nel cast si ritrova un altro attore che ha già lavorato in diversi film di Moretti: Silvio Orlando. Qui interpreta Ennio, passionario segretario della sezione romana del PCI del Quarticciolo.

Ma passiamo alla critica dei critici e poi del film. Emozionata finalmente di vedere l’ultimo film di Nanni Moretti alla prima UK, decido di fare un esperimento: invitare una cara amica Londinese doc. e scrittrice talentuosa, amante del cinema, a vedere il film senza però conoscere nulla della filmografia dell’amato regista.

Ci sediamo lontane l’una dall’altra, le lascio il posto migliore per godersi il suo primo film  Morettiano. Come uniche chiavi di lettura sovrapposte possiede quella d’apertura del critico Tamburini e la recensione impietosa di Peter Bradshaw comparsa sul The Guardian in cui tuona Il nuovo film di Moretti presentato a Cannes tra quelli in concorso, è orribile: confuso, mediocre e metatestuale – una completa perdita di tempo, stridente e svogliato allo stesso tempo – mi verrebbe da chiedergli Peter, ma che film hai visto? Però ci torno tra un attimo.

Il sol dell'avvenire di Nanni Moretti presentato al Curzon di Mayfair a Londra
Il sol dell’avvenire di Nanni Moretti presentato al Curzon di Mayfair a Londra (copyright Londra Notizie 24)

Seduta accanto a sconosciuti nella sala del Curzon di Mayfair ritrovo la sacralità del cinema ricordando quando, sempre in ”solitudine” andai a vedere Mia Madre. Un film che mi asciugò il palato e annaffiò gli occhi.

Quello sì un film ”confuso” come confuso è il dolore che lotta contro la rassegnazione arrancando verso il nuovo stato di nostalgia quando si perde qualcuno che si ama.

Il sol dell’avvenire è un film nel film nel film, che parla di cinema, che parla di, per e attraverso Nanni

Il sol dell’avvenire è un film nel film nel film, che parla di cinema, che parla di, per e attraverso Nanni. E’ l’eterno ritorno del metacinema morettiano, delle sua altrettanto eterna battaglia a favore dell’etica-estetica, alla presa di posizione ma mai distintamente di coscienza perché a sognare un passato migliore si fa sempre in tempo, dato che per il futuro siamo già in ritardo.

Nanni è invecchiato bene, e lucidamente continua a mostrare sé stesso senza pretesa di rispondere a troppe domande, perché ‘”inscenare’’ la realtà’ facendo luce sulle brutture con sorriso sardonico è sempre stata la sua cifra. E ancora, Moretti cita se’ stesso, porta il circo dal sapore felliniano ma lo fa per tempo e non come asincrono espediente tanto celebrato ne La grande Bellezza. Moretti fa politica oggi guardando a ieri e riflettendo sulla scelta rovinosa del PCI di non essersi schierato dalla parte degli insorti ungheresi, tout court, dalla parte della democrazia.

L’avvenire sta appunto nel continuare a scegliere, sta volta sì con coscienza e ricordando il passato, per un futuro che non sappia di morte ma che sia un nuovo avvenire

Moretti riflette e riflette, e riflette. E con lui riflettiamo pure noi, rimpiangendo di non aver fatto scelte diverse, come agenti politici, come mogli, mariti e figli. Ma in tutto questo, dove sta l’avvenire? L’avvenire sta appunto nel continuare a scegliere, sta volta sì con coscienza e ricordando il passato, per un futuro che non sappia di morte ma che sia un nuovo avvenire.

Il sol dell'avvenire di Nanni Moretti presentato al Curzon di Mayfair a Londra
Il sol dell’avvenire di Nanni Moretti presentato al Curzon di Mayfair a Londra (copyright Londra Notizie 24).

Tornando dunque a Peter Bradshaw, mi (gli) chiedo: cosa c’è di svogliato nel ricordare sé stessi, la storia sia artistico-personale e corale, esponendosi con grande onestà?

Per quanto riguarda la mia amica scrittrice e londoner il suo giudizio finale è stato il seguente: Moretti recita lento, si blocca. All’inizio ho fatto fatica a digerirlo poi ho capito che era la sua cifra. Il film mi è piaciuto molto, la chiave di lettura iniziale di Tamburini è stata decisamente utile. La smorfia che ha fatto alle logiche Netflix fa tanto tanto sorridere, e poi vedere Roma dal monopattino mi ha riempito gli occhi e riportata indietro a quando ci vivevo io.

Tentiamo allora di capirlo sto film, di non fare dell’apprezzamento spurio e sabotatore come fa il personaggio di Amalric, e vi prego smettendola di dire ”Eh però non è il tipico Moretti’’, che quello si è davvero insopportabile.

Silvia Pellegrino
Silvia Pellegrino
Silvia è una scrittrice italiana, nata e cresciuta a Roma, e attualmente residente a Londra. Si è appassionata alla scrittura fin da quando era bambina, e ha iniziato a comporre poesie all'età di dieci anni. Cresciuta in una famiglia matriarcale, ha sviluppato un interesse per l'universo femminile, che ha ispirato il suo libro di racconti 'The Spoons'Tales'. Quest'ultimo, ancora in lavorazione, racconta le donne, indagando diversi temi: dalla sessualità al rapporto con il proprio corpo; dall'amore alla morte. Appassionata sia di letteratura che di cinema, ha scritto la sceneggiatura del cortometraggio di video-poesia 'The Molluscs Revenge', diretto e prodotto dalla società di produzione video @studio_capta, nel 2020. Silvia ha individuato nella videoarte e nella videopoesia il perfetto contenitore di contenuti dove far incontrare linguaggi diversi, percepiti come strumento di analisi interpretativa in grado di reificare le diverse sensibilità artistiche, trasformandole in immagini poetiche. Ha collaborato inoltre con il quotidiano nazionale online @larepubblica e la rivista @sentieriselvaggi scrivendo diversi articoli e recensioni cinematografiche dal 2012 al 2016. Nel 2020 il suo racconto “Una lupa mannara italiana a Londra” è stato uno dei vincitori del concorso di scrittura @IRSE RaccontaEstero.

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