Il Comites di Londra approva il Bilancio preventivo 2024

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Riunione del Comites di Londra il 13 settembre scorso: approvato all’unanimità il bilancio preventivo con impegni di spesa ordinaria per 49 mila sterline.

Comites di Londra, approvato il Preventivo 2024

Il Comites di Londra approva all’unanimità il Bilancio preventivo 2024, il documento che quantifica in 49 mila sterline la spesa ordinaria del prossimo anno e che sarà presentato ora al Consolato generale di Londra per l’inoltro al Ministero degli Affari Esteri.

Nel corso della stessa riunione, che si è tenuta nei locali della Chiesa italiana di Clerkenwell ed è stata trasmessa in streaming, il Consiglio ha anche deliberato di chiedere al Mae il reintegro delle somme del bilancio ordinario 2023 che sono state prima decurtate per i tagli al Bilancio dello Stato, e recentemente rimessi a disposizione dei Comites.

Inoltre, si è preso atto delle dimissioni della consigliera Francesca Doria, che si è trasferita in altra circoscrizione e che è stata sostituita dalla prima dei non eletti della lista Insieme per cambiare Anna Livolsi subentra nel Comites, ma oggi non ha potuto partecipare per un impegno lavorativo.

La prima decisione adottata dal Comites riguarda dunque l’istanza da presentare al Mae per ottenere il reintegro delle somme decurtate dai fondi ordinari del 2023. Si tatta di una possibilità che è stata comunicata dal Direttore generale del Ministero Luigi Maria Vignali ai rappresentanti dei Comites e dei Cgie in una recente riunione al Ministero e illustrata al Comites dal presidente Alessandro Gaglione.

Ebbene, si tratta di somme già richieste l’anno scorso per il 2023, e poi non erogate i Comites per le ristrettezze del BilancioMa poiché parte di questi fondi sono tuttora nelle disponibilità del Ministero, ecco che entro il 30 settembre i Comites hanno la possibilità di presentare una istanza motivata per il reintegro di tutta o parte della somma non ricevuta, che potrà così essere destinata alle attività e ai progetti non ancora realizzati.

Stando a quanto riferito dal tesoriere Vincenzo Loggia, il Comites ha richiesto per il 2023 47 mila sterline e ne ha effettivamente ricevute solo 28.359, che omprendono anche l’avanzo di gestione dell’anno precedente di 5.382 sterline, nonché i saldi attivi di 4 progetti integrativi per 3.856 sterline. Le spese effettivamente sostenute dal Comites sono calcolate in 27.460, con un saldo attivo previsto di circa 900 sterline. Nel bilancio, come detto, sono anche presenti 3.750 sterline previste per alcuni eventi culturali, di cui solo 880 destinate a progetti già approvati e il resto ancora in attesa di destinazione.

Dunque, il Comites ha ancora a disposizione dei fondi del bilancio 2023 che non sono stati ancora impegnati e che se non venissero spesi finirebbero nell’avanzo di gestione che poi il ministero decurterebbe dal finanziamento dell’anno prossimo.

Di qui la proposta del presidente Gaglione di presentare l’istanza per ottenere il reintegro di tutto l’importo non erogato nel 2023, proposta accolta all’unanimità, e poi di cercare di impegnare tutti i fondi disponibili per sostenere le azioni e i progetti più utili alla comiunità italiana.

Poi il Comites ha preso in considerazione il possibile utilizzo dei fondi disponibili per iniziative culturali e istituzionali della comunità italiana.

Tra le iniziative possibili, il Comites ha deliberato (con due voti contrari e un astenuto) di impegnare un importo pari a 500 sterline per assicurare una presenza istituzionale del Comites al prossimo Italian Christmas Market che l’associazione Il Circolo organizza il 10 dicembre a Chelsea.

Altre 500 sterline saranno invece destinate alla partecipazione del Comites e della United Italian Society al Marcello Film Festival di Londra.

Analogamente si è deciso di sostenere il progetto del Community Language School Ambaraba per alcuni workshop linguistici e culturali per educatori e genitori, nonché di sostenere con 300 sterline il workshop di due giornate Crysalis, da svolgere a ottobre 2023 a Bedford, è dedicato a temi scientifici sul mondo animale e vegentale ed è destinato ai bambini delle fasce di età 4-6 anni e 7-10 anni.

Infine, l’esame del Bilancio preventivo 2024, che comprende la spesa per il segretario a tempo pieno per 21 mila sterline, l’affitto per 11 mila sterline, abbonamenti dei software per circa 1600 sterline, posta telefono e internet per circa mille sterline, il rimborso dei viaggi dei consiglieri per sette consiglieri per riunioni del Comites e per incontri con associazioni (l’anno prossimo se ne prevede uno a Bristol), nonché le attività informative e le iniziative culturali – che dovranno essere necessariamente definite e progettate entro il 30 settembre – per circa 11 mila sterline.

Un bilancio di circa 49 mila sterline, dunque, che viene approvato all’unanimità dai consiglieri del Comites.

Pietro Nigro
Pietro Nigro
Giornalista professionista, napoletano, con esperienza di giornalismo su carta, in tv e sul web, nonché di comunicazione e nel mondo dell'impresa. Ha lavorato soprattutto a Napoli dove si è occupato di economia e politica per il Roma, il Denaro e il Corriere del Mezzogiorno. Ha curato uffici stampa e attività di comunicazione istituzionale, tra gli altri, per il parlamentare europeo Ernesto Caccavale, l'Ordine degli Ingegneri di Napoli, l'Associazione nazionale Consulenti tributari di Napoli, il Consorzio nazionale Acciaio, Anida onlus e Itaca ong. Come direttore responsabile, ha fatto nascere l'emittente televisiva calabrese Rete 3, e, come vicedirettore, il nuovo sito di informazione www.scelgonews.it. In precedenza è stato socio fondatore di una nuova impresa di bricchettaggio di lignite in Bashkortostan, di una cooperativa di diversamente abili a Napoli e della prima società italiana di condohotel a Chianciano (Siena). Attualmente collabora con il Sole 24 Ore. Nell'autunno 2015, raccoglie e rilancia l'ennesima sfida professionale: avviare www.Italianotizie24.it, una nuova iniziativa editoriale dal "basso", nata cioè dallo sforzo congiunto di un gruppo di giornalisti di varie parti d'Italia che decidono di "mettersi in proprio" per far nascere il "loro" giornale.

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