
L’Ambasciata d’Italia a Londra ha ospitato la conferenza stampa di presentazione della stagione 2025-2026 del Teatro alla Scala di Milano, alla presenza del sovrintendente e direttore artistico Fortunato Ortombina.
La Scala presenta a Londra la stagione teatrale 25-26
Quando si parla di musica, eleganza e tradizione, il nome del Teatro alla Scala di Milano risuona come un’istituzione senza tempo. E proprio a Londra, all’Ambasciata d’Italia, si è tenuta la presentazione ufficiale della stagione 2025-2026, un evento che ha unito arte e diplomazia sotto il segno dell’eccellenza italiana.
A fare gli onori di casa, l’ambasciatore d’Italia nel Regno Unito, Inigo Lambertini, e il sovrintendente e direttore artistico della Scala, Fortunato Ortombina, che ha svelato in anteprima al pubblico londinese i titoli e le novità della prossima stagione lirica.
La Scala, simbolo dell’identità culturale italiana
Nel suo intervento, l’ambasciatore Lambertini ha ricordato come La Scala rappresenti molto più di un teatro:
«È uno dei luoghi più prestigiosi dell’opera mondiale, ma anche un simbolo dell’identità culturale italiana, dove tradizione e innovazione si incontrano da quasi 250 anni. La storia del Teatro alla Scala è intrecciata con quella dell’Italia stessa, riflettendo creatività, resilienza e passione».
Un messaggio che ha toccato le corde di un pubblico londinese da sempre innamorato dell’opera italiana, sottolineando il valore universale della cultura come strumento di dialogo e conoscenza reciproca.
Un ponte culturale tra Milano e Londra
L’incontro ha anche evidenziato la collaborazione tra il Teatro alla Scala e il Ministero degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale, che sostiene borse di studio per studenti internazionali impegnati nei Master in Performing Arts dell’Accademia della Scala.
Un progetto che unisce diplomazia culturale e formazione, con l’obiettivo di trasmettere l’eccellenza italiana alle nuove generazioni di artisti provenienti da tutto il mondo.
La nuova stagione 2025-2026: tra capolavori e innovazione
Nel corso della presentazione, il sovrintendente Fortunato Ortombina ha illustrato le linee guida della prossima stagione, che porterà sul palcoscenico milanese grandi titoli del repertorio classico accanto a nuove produzioni contemporanee e reinterpretazioni audaci.
Una programmazione che conferma la vitalità dell’opera come arte capace di parlare al presente, mantenendo viva la tradizione ma aprendosi a nuove sensibilità e linguaggi.
La Scala, ha spiegato Ortombina, continuerà a investire nella qualità artistica e nella formazione dei giovani talenti, ribadendo la sua missione di essere non solo un teatro, ma una scuola di eccellenza e innovazione culturale.
Le arti come forma di diplomazia
A conclusione della serata, l’ambasciatore Lambertini ha ricordato il valore della cultura come strumento di relazione tra i popoli:
«Questa presentazione a Londra rafforza il dialogo culturale tra Italia e Regno Unito, ricordandoci che le arti sono parte essenziale della diplomazia: creano connessioni, costruiscono comprensione reciproca e offrono uno spazio condiviso di bellezza e immaginazione».
L’incontro all’Ambasciata si è così trasformato in una vera festa della cultura italiana, in cui la musica ha unito due capitali europee nel segno dell’arte e della collaborazione.
Un’anteprima raffinata che ha ricordato come il fascino della Scala non conosca confini – e che, anche a Londra, l’applauso per l’opera italiana continua a risuonare forte e sincero.




